Poste: presidio anche a Bari contro la privatizzazione

 Presidio anche a Bari oggi dei lavoratori di Poste Italiane contro la privatizzazione dell’azienda nell’ambito dell’iniziativa nazionale promossa da Cisl Slp, Confsal, Failp Cisal, Ugl, Slc Cgil, Uil Poste.

Il sit in si è svolto in piazza San Ferdinando.

“Procede senza soste – è detto in una nota della segretaria regionale della Cisl – la mobilitazione di lavoratrici e lavoratori postali, in Puglia circa 7mila, contro il processo di privatizzazione di ulteriori quote azionarie di Poste Italiane, la più grande azienda italiana al servizio del Paese e che qualcuno vorrebbe sacrificare sull’altare di logiche finanziarie e di mera speculazione”.

    Se, viene osservato, “le quote di maggioranza transitassero dalle mani dello Stato in quelle di privati, nelle mani di fondi sovrani, per lo più stranieri, grandi investitori, banche, cesserebbe il controllo pubblico dello Stato sulla più grande infrastruttura di cui è dotato il nostro sistema produttivo nazionale”.

Per il sindacato “sono in gioco migliaia di posti di lavoro, in gioco competenze, tecnologie, cinque miliardi l’anno di raccolta risparmi dei cittadini, milioni e milioni di dati sensibili che finirebbero in ambiti poco definiti, uffici postali che rischiano la chiusura perché poco produttivi e con tanti pensionati e persone in difficoltà costretti a percorrere distanze chilometriche per raggiungere quegli uffici che il conseguente piano di razionalizzazione lascerebbe aperti”

    Il presidio “di sensibilizzazione” è stato organizzato per contrastare “quella che noi riteniamo – conclude la nota – una scelta incomprensibile da parte del governo, economicamente immotivata, che danneggia l’intero Paese”. (ansa)

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