Amministrative 2024: tre domande al futuro Sindaco di Bari

«Siamo lieti di annunciare un evento di grande rilevanza per la nostra comunità: un confronto pubblico in materia di cultura con quattro candidati alla carica di sindaco. Questo evento è organizzato da AncheCinema per promuovere un dialogo costruttivo tra i candidati e gli operatori culturali della città di Bari» – rendono noto gli organizzatori.

L’iniziativa si articola in cinque tappe:

1 – Raccolta delle domande rivolte ai candidati: dal 20 al 22 maggio gli operatori culturali avranno l’opportunità di rivolgere tre domande ai candidati a sindaco tramite il seguente modulo: bit.ly/TREmodulo

Scadenza per la compilazione: 22 maggio 2024 | Ore 23.30

2 – Invio delle domande ai candidati: il 23 maggio tutte le domande saranno trasmesse ai candidati;

3 – tra il 23 e il 25 maggio i candidati potranno scegliere tre domande su cui basare il loro intervento durante il Dibattito pubblico del 25 maggio dalle ore 15.00 alle ore 17.30 al Teatro AncheCinema. Ogni candidato avrà a disposizione circa 10 minuti;

4 – Confronto con i partecipanti: a seguito degli interventi dei candidati ci sarà un confronto aperto con il pubblico presente in sala, durante il quale i candidati potranno rispondere ad ulteriori domande;

5 – raccolta delle risposte dei candidati: entro il 6 giugno i candidati saranno sollecitati a fornire risposte scritte alle domande ricevute. Le risposte saranno poi raccolte in un documento unico. Questo documento sarà pubblicato online a disposizione di tutti.

«Vi invitiamo a partecipare attivamente a questo importante evento, che rappresenta un’occasione unica per conoscere meglio i candidati e per contribuire con le vostre domande al dibattito politico della nostra città. Si intendono operatori culturali professionisti gli enti regolarmente costituiti che siano iscritti alla Camera di Commercio (se soggetti ad obbligo di iscrizione) oppure al Repertorio Economico Amministrativo (R.E.A.) della Provincia in cui il soggetto ha sede legale e che abbiano percepito un finanziamento dal Ministero della Cultura nell’ambito del FNSV, già Fondo Unico per lo Spettacolo, ovvero siano un organismo professionale operante nel settore dello spettacolo come risultante dagli oneri versati al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (ex ENPALS)»
– si legge.

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