Marilù Oliva, “L’Iliade cantata dalle dee”: la moderna Enciclopedia Tribale.

Ospite del Liceo Flacco di Bari è stata l’autrice del libro “L’Iliade cantata dalle dee”, Marilù Oliva, nell’ambito del Progetto Lettura.

L’incontro è avvenuto in maniera diversa rispetto agli altri: l’autrice, infatti, era presente virtualmente mediante l’uso del palco olografico, inaugurato così nel Liceo. 

La scrittrice Marilù Oliva è anche saggista e docente di Lettere a Bologna. Ha composto noir e thriller, curato un’antologia sui Promessi Sposi, ma anche e soprattutto scritto di cultura mitica, come il libro attorno al quale si è sviluppato l’incontro.

“L’Iliade cantata dalle dee”, pubblicato proprio quest’anno, narra dei 24 canti dell’Iliade, ma vede come tema fondamentale la centralità delle donne: l’ottica femminile del poema districata tra Creusa, Cassandra, Elena, Atena e molte altre donne di spicco del componimento, mostrate con sensibilità diverse.

Alle domande degli studenti l’autrice ha risposto in maniera dettagliata offrendo molti spunti di riflessione, ad esempio su chi abbia potuto scrivere i poemi omerici: secondo lei,  è possibile che, se l’Odissea è stata composta da un uomo, l’Iliade potrebbe essere stata scritta da una donna, sia per la sua complessità, sia perché la guerra, seppur combattuta fra uomini, fa soffrire più le donne. 

L’autrice, inoltre, ha fatto presente che nel libro attribuisce dei ruoli più rilevanti rispetto a quelli coperti dagli stessi personaggi nel poema originario: a Creusa, che è la voce che grida la sua disperazione e si predispone al sacrificio mentre la città brucia; a Cassandra, la quale nell’Iliade ha solo il privilegio di essere una delle bellissime figlie di Priamo, mentre nel suo libro racconta epiloghi e verità.

In una guerra di soli uomini, la figura femminile viene dimenticata, sopraffatta o relegata ad un ruolo marginale. Marilù Oliva, invece, ha scelto di farle parlare perché essa ha molto da raccontare; le donne dell’opera lo fanno una dopo l’altra esortate da Atena: 

“Cantate, vi prego, quello che accadde davvero.

Quello che voi soltanto sapete. 

Ciò che avvenne in battaglia, nei palazzi, nelle stanze sommesse, 

nelle tende del nemico, nei templi imperturbabili ma anche nei nostri cuori. 

Se in questa guerra siamo state zittite, voi che potete travalicare i fossati del tempo, 

vi prego, raccontate le nostre verità”.

Sophie Caldarulo – I^F bil.

Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” – Bari