Calcio Bari: la Serie B era il minimo sindacale, ora è tempo di una rivoluzione

La salvezza era l’obiettivo minimo di questa nefasta stagione. Arriva per il rotto della cuffia nella sfida finale dei playout contro la Ternana, la permanenza in Serie B non può certo essere oggetto di festeggiamenti altisonanti. La soddisfazione di aver confermato la categoria non deve distrarre il popolo biancorosso dall’enorme braccio di ferro intrapreso con la società del Bari. Questa è una seconda occasione, necessaria per ripartire e ridare smalto ad un club che ha meritato ben altri palcoscenici ed emozioni. La paura e l’incertezza vissute in queste settimane non sono adatte per una tifoseria che ha sognato la Serie A e che ha temuto l’incubo della Serie C.

Era il minimo sindacale, non esiste nessun genere di gioia o euforia che possa distogliere il pensiero dalla sofferenza ottenuta in questa stagione. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a ridisegnare un nuovo progetto per questo club, uno più roseo e adatto. Ciro Polito e la famiglia De Laurentiis non smettono di essere sotto la lente di ingrandimento del popolo biancorosso, che chiede a gran voce di tornare ai livelli di due annate fa, quando affrontare il Bari era difficile per tutti. Placare l’entusiasmo è doveroso per l’impresa compiuta e anche perché il futuro è ancora tutto da scrivere.

Photo: SSC Bari

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