A Ruvo al via al progetto “Lego – Educare in Comune”

L’Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia ha scelto la data simbolica del 27 maggio, anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, per presentare l’avvio delle azioni di “LEGO Educare in Comune”, l’ampio progetto di welfare culturale finanziato dal Dipartimento della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato in coprogettazione da un’importante rete di soggetti del terzo settore e operatori specializzati, coordinati dagli uffici dell’Area 6 del Comune e dagli assessorati alle Politiche Sociali e alla Cultura e Istruzione.
 
Il progetto sviluppa i contenuti del Patto cittadino “Educazione diffusa – Ruvo città educante” sottoscritto nel 2019 dall’Amministrazione assieme a numerose altre agenzie educative del territorio.

In  dodici mesi di attività, i partner coinvolti costruiranno percorsi culturali, scolastici, educativi, relazionali, di supporto alla genitorialità, di costruzione dell’habitat pubblico e privato e di alfabetizzazione digitale rivolti a tutte le famiglie con minori di età.

La prima attività a partire è il laboratorio della compagnia Kuziba Teatro con l’azione “Abitare la strada”, che si struttura all’interno del festival itinerante Il Tempo dei piccoli a Ruvo dal 29 maggio al 2 giugno (programma completo su www.iltempodeipiccoli.it).

“La nostra città porta avanti da molti anni – ha dichiarato il Sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco   con l’azione di numerosi operatori culturali e sociali, l’idea che una città in cui l’infanzia trova il suo spazio di protagonismo è davvero una città accogliente e accessibile per chiunque. Con il progetto LEGO vivremo insieme un anno in cui quel welfare culturale che ci sta da sempre a cuore e che ci caratterizza come amministrazione pubblica, troverà una sua ampia possibilità di attuazione”.

 

“Siamo molto felici
– ha detto l’assessora alla Cultura e all’Istruzione Monica Filograno – che l’ampio programma di LEGO sia inaugurato proprio dai giorni dedicati a Il tempo dei piccoli, ottima premessa per tutti i contenuti del progetto, anche perché insiste negli spazi pubblici cittadini, li ridisegna a misura d’infazia e ci consente di partire con azioni di impatto e laboratoriali dedicate a tutte e tutti, mettendo al centro quel tempo della vita in cui la meraviglia, la curiosità, la scoperta sono la chiave di lettura del mondo e a questa noi tutti e tutte vogliamo dare centralità assoluta”.

 
“Abbiamo scelto di annunciare il via di questo progetto proprio oggi 27 maggio – ha dichiarato inoltre l’assessore al Welfare Nico Curci – nel giorno in cui ricorre il 33° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia, anche per rinnovare l’adesione del nostro Comune all’iniziativa di sensibilizzazione DIRITTI IN COMUNE, promossa da UNICEF Italia con il patrocinio di ANCI. Papa Francesco ha appena celebrato la Giornata Mondiale dei Bambini e siamo convinti che tutti dobbiamo fare la
nostra parte per metterli al centro delle nostre politiche.”

Definito all’inizio del 2021 sotto la guida e l’impulso della allora assessora Monica Montaruli, oggi consigliera comunale e presidente della Commissione Politiche Sociali, il progetto Lego si era classificato al quinto posto, ad appena due punti dal primo, nella graduatoria nazionale, ottenendo un finanziamento di 185.540 euro.  

Quattro i percorsi previsti comprendenti in tutto undici laboratori: “Abitare la casa”, per aiutare le famiglie a migliorare il proprio ambiente domestico anche con interventi strutturali, per rendere più serene le condizioni di vita e di relazione all’interno del nucleo e restituire alla casa il ruolo di luogo di formazione con interventi coprogettati con gli stessi bambini e ragazzi; “Abitare la strada”, per rendere gli spazi pubblici non solo luogo di incontro e di relazione, ma anche campo di formazione, di integrazione e di crescita con l’aiuto di agenzie educative formali e informali; “Abitare la relazione”, educare alla convivenza, al rispetto degli altri, con focus particolari sul contrasto alla discriminazione, alla violenza e agli stereotipi di genere e sulla genitorialità diffusa e sulla cura diffusa dell’infanzia; “Abitare il digitale”, con laboratori di educazione all’uso del digitale, per garantire a minori e famiglie non solo lo sviluppo di abilità informatiche, ma anche una maggiore consapevolezza nell’uso della rete e la conoscenza dei pericoli legati a un uso non consapevole di social.

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