Pnrr, Decaro: “criteri tagli incongruente, danno è doppio”

«Noi siamo preoccupati per questo taglio da 200 milioni che conosciamo, perché fa parte della legge di bilancio ed è un taglio progressivo. Pensavamo che la stagione dei tagli fosse ormai terminata dopo la restituzione finalmente dei 540 milioni di euro che c’erano stati tagliati nel passato. I tagli ritornano e lo sapevamo». È la posizione espressa a Napoli dal presidente dell’Anci Antonio Decaro che, a margine dell’assemblea annuale Asmel, risponde così a una domanda sulla spending review per i Comuni.

«Il tema – avverte il sindaco di Bari – è il criterio dei tagli che sembra incongruente. Si taglia di più in quei Comuni che hanno fatto più investimenti per il Pnrr. Gli investimenti per il Pnrr sono investimenti per realizzare opere pubbliche, all’interno di quelle opere pubbliche ci saranno dei servizi. Se riduciamo la spesa corrente dove aumentano i servizi, creiamo dei problemi e bilanci di quei Comuni». Infatti, ragiona Decaro, «se devo realizzare un asilo nido con il Pnrr o devo costruire un giardino, un parco, avrò poi bisogno delle risorse per poter finanziare la gestione dell’asilo nido o la manutenzione del parco. Se tagliamo di più a chi ha fatto i più investimenti ovviamente creiamo dei problemi sui bilanci di quei Comuni».

«Sappiamo che c’è il taglio, è già un problema enorme, ma – conclude il presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani – se al taglio aggiungiamo un criterio di riparto del taglio che non è congruente con le spese dei Comuni il danno è doppio».

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