“Cuore liquido” (Les Flaneurs Edizioni), il nuovo romanzo del barese Giacomo Balzano

«Possono raggi di sole primaverili, sciogliere come neve una persona? Io mi sento così. Liquida. Da quella mattina in cui fasci di luce tiepida hanno invaso la mia stanza, vedo slegarsi molte cose dentro e fuori di me. Mi dico che forse doveva andare così, che ciò che mi sta accadendo non è dovuto a una malattia ma agli oscuri disegni di un regista che ama nascondersi»

Nelly è un’impiegata barese trentenne, sposata con un agente cinematografico e madre di un bambino di quattro anni, Renzo, che non ha ancora pronunciato la prima parola. Il clima in casa è abbastanza sereno, fino a quando la ragazza si accorge all’improvviso di non poter più comandare il movimento delle gambe. A quel sintomo ben presto si affiancano altri strani fenomeni, come l’istinto di fare e farsi del male. Sulla routine familiare si abbatte una tempesta che la porta ad affrontare una nuova realtà e percezione di sé stessa, e a indagare le radici del proprio disagio. Fino alla diagnosi: Nelly è borderline. Un disturbo che nella letteratura psicologica viene associato al mito dell’Ermafrodito, la cui figura ricorre spesso nei suoi sogni. Un romanzo sulla fede nella conoscenza del Sé, che insegna che a volte il passato può presentarsi come un vaso di Pandora, ma che scoperchiarlo può rivelarsi catartico.

Biografia

Giacomo Balzano (Bari) è psicoanalista a orientamento adleriano. Dopo diversi saggi, ha pubblicato i romanzi: Alessia e le sue tenebre (2011), Il vuoto dentro (2016) e Amore ai nostri tempi (2021)

News dal Network

Promo