Istituto Tumori. Tetto di spesa del personale, l’aumento di 9 milioni e 200mila euro vale 135 assunzioni

La Regione Puglia ha approvato un nuovo e ulteriore tetto di spesa per il piano delle assunzioni dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, portandolo a oltre 42 milioni di euro, che consentiranno 135 nuove assunzioni.

La Giunta della Regione Puglia con due distinte delibere, a distanza di una settimana una dall’altra, ha concesso un aumento del tetto di spesa per l’assunzione di personale di 9,2 milioni di euro, autorizzando per intero il piano di rilancio proposto nel 2022 dal direttore generale dell’Istituto Alessandro Delle Donne: con la prima delibera di fine maggio l’Istituto Tumori barese aveva già ricevuto un importante aumento del piano triennale del fabbisogno del personale di oltre 6,4 milioni di euro (di quali 5 extratetto), mentre con la seconda di oggi, lunedì 3 giugno, la Giunta ha autorizzato un nuovo incremento di oltre 2 milioni e 700 mila euro. 

La decisione di far crescere la dotazione economica e la conseguente possibilità di procedere a nuove assunzioni, si legge nella delibera di Giunta, nasce «in considerazione del ruolo strategico assegnato dal governo regionale al “Giovanni Paolo II” e alla luce dell’incidenza del medesimo tetto di spesa rispetto al valore della produzione del “Giovanni Paolo II”».

«Ringrazio prima di tutto il Presidente Michele Emiliano afferma il direttore generale dell’Istituto Tumori, Alessandro Delle Donne – e poi gli uffici regionali, in particolare il capo di gabinetto Giuseppe Catalano, il direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e la dirigente Antonella Caroli, per aver consentito il raggiungimento di un risultato fondamentale, mai visto prima, per la crescita dell’IRCCS “Giovanni Paolo II”. Abbiamo chiesto e ottenuto  questa ulteriore disponibilità di spesa per il personale, indispensabile per dare maggiori risposte alla domanda assistenziale oncologica che dall’intera regione si rivolge al nostro Istituto e che ultimamente è cresciuta in modo impressionante. Abbiamo già avviato tutte le procedure per non perdere nemmeno un giorno e dare all’organizzazione finalmente un assetto ottimale e più efficiente, contro tempi di attesa e riducendo ulteriormente la mobilità passiva extraregionale di patologie oncologiche, che negli ultimi anni è già diminuita di oltre 10 milioni di euro».

Rispetto al 2018, i ricavi delle sole prestazioni ambulatoriali dell’Istituto, al netto di quelli correlati alle prestazioni erogate in setting di ricovero, sono raddoppiati passando dal poco meno di 11 milioni di euro del 2018 a 21 milioni di euro del 2023, con un incremento di oltre il 55%. 

Spiega Delle Donne: «Cresce, insomma, la domanda di prevenzione e cura delle patologie oncologiche e cresce la capacità di questo Istituto di dare risposte appropriate a questa domanda di salute. È per questo che c’è bisogno di più personale: per rispondere meglio, in maniera più tempestiva ed efficace ai pazienti oncologici. Ringrazio il governo regionale che, nella sua lungimiranza, non è stato sordo a questa necessità».

Questi i numeri. La spesa per le assunzioni passa dai 31 milioni assegnati nel 2021, arrivati a 35 milioni inizialmente assegnati per il 2024, a oltre 42 milioni complessivi che, tradotti in nuovi contratti, genereranno 135 assunzioni. Fra queste, si prevede di assumere 48 infermieri, 39 medici, 23 tecnici di laboratorio. Con le nuove assunzioni sarà potenziata l’attività di sala operatoria, grazie all’arrivo di nuovi anestesisti, chirurghi e infermieri specializzati. Nuova linfa anche alla radiologia diagnostica, con l’assunzione prevista di radiologi, tecnici di radiologia e, per la prima volta nell’Istituto barese, medici e infermieri di medicina nucleare.

Nuovi innesti sono previsti anche per la patologia clinica, la genetica, l’ematologia, l’urologia e l’otorinolaringoiatria. Completa il pacchetto il rafforzamento degli uffici con amministrativi e tecnici. I nuovi contratti potranno essere firmati a già a metà estate, dal 1° luglio in poi. Si procederà attingendo dalle graduatorie già esistenti, dalle mobilità fra enti e da nuovi concorsi. 

«Il governo regionale – spiega il presidente del Consiglio di Indirizzo e Verifica, Gero Grassi ha dimostrato particolare attenzione nei confronti di questo Istituto, concedendo un ulteriore aumento a quanto già deliberato appena qualche giorno fa. Ciò rappresenta un premio per il lavoro svolto finora e una sfida per il rilancio degli anni a venire».