“Il peso della farfalla”. Tre appuntamenti estivi aprono la decima edizione a partire dal 12 giugno da Prinz Zaum

Comincia il 12 giugno il primo capitolo della decima edizione de Il peso della farfalla, la rassegna di teatro e linguaggi dell’arte diretta da Clarissa Veronico, un progetto Punti Cospicui_associazione per le culture realizzato con il contributo di Regione Puglia e Comune di Bari.

Anche quest’anno si parte da un luogo di comunità, partner del progetto, la libreria barese Prinz Zaum, che ospiterà i primi tre appuntamenti estivi, tutti in programma alle ore 20, per poi incontrare nuovamente il pubblico a partire dal prossimo settembre in diversi luoghi della città.

«Come ogni anno c’è un sottile filo che lega gli spettacoli proposti, teso a intercettare le domande comuni di spettatori e artisti lontani tra loro ma vicini in una geografia emotiva che è paesaggio di bisogni e desideri, cadute e risollevamenti, vita.» Racconta Clarissa Veronico «il filo di questa decima edizione racconta del sentirsi estranei al mondo. Racconta di solitudini e marginalità, di guerre e soprusi. Un’estraneità che però è sbigottimento consapevole, distanza e empatia, lingua spezzata e profusione di parole, sarcasmo e emotività. In questo tempo dilaniato dall’orrore dell’odio, il teatro parla del sentirsi stranieri per sentirsi partecipi».

Il primo appuntamento in programma mercoledì 12 giugno è G & G, una riscrittura del testo John e Joe di Ágota Kristóf diretta e interpreta da Francesco Fiore e Simone Guagnelli, entrambi formatisi nel laboratorio stabile della Compagnia Licia Lanera.

Due amici, un bar, la condivisione della loro solitudine, una giornata in cui potrebbe anche piovere. Dialoghi spezzati. Pensieri che si rincorrono. Parole acide. Sorrisi di quelli che ti fanno mettere le mani tra i capelli.

Con la tenerezza di chi si vuole bene e non se ne accorge più, di chi si scambia la vita scambiando battute, G e G ci portano nel loro mondo dove la tristezza diventa comica, il caso diventa destino ma il destino, una volta tanto, non cambia l’ordine delle cose.

Chi meglio della Kristóf può esprimere la sensazione di sentirsi per sempre straniero? La sua lingua spezzata, il suo analfabetismo irriducibile alla nostalgia della lingua madre, ci portano in un mondo acido e a tratti comico, dove si è sempre ospiti di se stessi, ospiti della propria vita, fuori dal senso comune delle cose e proprio per questo liberi nella tenerezza.

Mercoledì 19 giugno in programma il secondo appuntamento di questo primo capitolo: una riduzione per piccoli spazi dello spettacolo Vai a rubare a San Nicola di Anna Piscopo. Ambientata in un Medioevo barese realistico e magico, è la favola di una ragazza che per amore si imbarca di nascosto tra i marinai in partenza per Mira e lei, proprio lei, ruba le ossa di San Nicola di cui sarà a sua volta derubata. Una lunga peripezia in solitudine, delirante e sfacciata, all’inseguimento di una passione che la salvi da una vita scontata e buia. Ultimo appuntamento mercoledì 26 giugno con Sola con un cane, biografia partecipata, clownesca e dadaista di Rita Felicetti, attrice, musicista, disegnatrice materana di stanza a Bologna. Sul palco e con il pubblico la giornata e la vita di chi si pone domande a cui non sa rispondere, a cui nessuno può rispondere… tranne il proprio cane.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.