A Gravina in Puglia parte la terza edizione del Festival Giovanile della Lirica

Dopo il successo delle prime due edizioni, riparte da mercoledì 12 giugno la terza edizione del Festival Giovanile della Lirica, evento inserito all’interno del progetto REMM (Residenze Musicali Murgiane). La manifestazione è organizzata da «Orchestra di Puglia e Basilicata», ed è sostenuta dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Puglia, dal Comune di Gravina in Puglia, e da una serie di sponsor privati, tra cui il main sponsor Banca Popolare di Puglia e Basilicata (che in qualità di mecenate supporta concretamente la cultura per contribuire alla qualità della vita del proprio territorio, tutelando al contempo il patrimonio culturale cittadino e la trasmissione alle generazioni future).

La manifestazione gode anche dei patrocini del consorzio «Sguardi Rupestri» (preziosissimo nella diffusione del festival), dell’Ente Pro Loco Italiane e della Fondazione Santomasi. Punta di diamante è la direzione artistica affidata a un grande nome della lirica nazionale e internazionale, come Katia Ricciarelli. Mentre il presidente è il noto tenore e direttore d’orchestra pugliese Francesco Zingariello. L’obiettivo, anche per la programmazione di quest’anno, è quello di avvicinare i giovani alla lirica (da artisti, ma anche da spettatori) e valorizzare le bellezze del luogo attraverso la musica, favorendo un incoming turistico di qualità; senza tralasciare le nuove tecnologie per le varie rappresentazioni, atte a coniugare storicità e innovazione. Non è un caso che questo festival si svolga nel cuore della murgia pugliese, per qualificare maggiormente l’offerta e sostenere la domanda di conoscenza della lirica, in un territorio della Puglia in cui questo settore è rimasto troppo spesso ai margini. Ecco perché i 20 appuntamenti previsti in cartellone si svolgeranno in diversi luoghi strategici di Gravina in Puglia: a cominciare dal Castello Svevo, insieme alla Basilica Cattedrale, Fondazione Santomasi, Chiesa di San Domenico, Chiostro di San Sebastiano, Chiostro Santa Sofia, Ex Monastero di Santa Sofia, Piazza Plebiscito e Masseria Pantano. Sarà proprio la Basilica Cattedrale di Gravina ad ospitare il concerto inaugurale di questa terza edizione, mercoledì 12 giugno alle 20 (a ingresso libero), dedicato alla memoria di Giacomo Puccini, del quale si celebrano nel 2024 i cent’anni dalla morte. L’Orchestra e Coro del Conservatorio «Duni» di Matera sarà diretta da Deborah Tarantini (direttore del coro Luigi Leo), con solisti il tenore Francesco Armeno e il baritono Vincenzo Parziale. Dopo l’Intermezzo dalla «Cavalleria rusticana» di Pietro Mascagni, toccherà alla Messa di Gloria di Puccini, notevole per l’originalità dello stile, per la qualità delle melodie, per l’aderenza della musica «alla filosofia ed al concetto delle parole», per la scienza profusa nelle parti contrappuntistiche, che risultano persino eccessivamente dotte in certi punti. Il mese di giugno proseguirà poi ad un ritmo di appuntamenti molto intenso, con altri sette concerti, dall’impianto tematico molto vario: il 16, in Piazza Plebiscito, toccherà allo swing dell’Italian Big Band diretta da Marco Renzi, con la serata intitolata «Pantera rosa e voci nere»: le voci elettrizzanti dei cantanti Luca Velletri e Maria Grazia Zingariello saranno protagoniste in un viaggio musicale suggestivo tra i capisaldi della black music, del jazz e del rock, con uno sguardo anche al mondo del cinema e delle colonne sonore. L’omaggio va al grande compositore Henry Mancini con alcuni dei suoi titoli più noti, da «Moon River» alle musiche scritte per «La pantera rosa». Il 17 giugno, all’Ex Monastero Santa Sofia, sarà la volta del Trio Felix, formato dal soprano Marilena Gaudio, dal clarinettista Giacomo Piepoli e dal pianista Flavio Peconio: «Divagazioni» sarà un percorso articolato in vari momenti di diverse nazioni: dall’Europa centrale, con il “Lied” originale per la formazione, passando per il ragtime, l’opera lirica, il tango, fino alla celebre ed intramontabile canzone napoletana. Il 20 giugno, nella Sala Convegni della Fondazione Santomasi, spazio all’approfondimento, con il seminario su «I compositori dell’area murgiana», con la musicologa Emanuela Casciabanco e il direttore d’orchestra Nicola Samale: la serata proporrà gli esiti di un prezioso lavoro di ricerca finalizzato alla valorizzazione biografica, storica e musicale degli autori dell’area murgiana. Da sempre, infatti, Puglia e Basilicata hanno formato illustri rappresentanti del panorama musicale classico internazionale, nel corso dei secoli. In particolare, il seminario sarà dedicato a quei compositori che non hanno avuto una particolare notorietà, sebbene il valore artistico degli stessi sia indiscusso. Tra questi, il compositore gravinese Giacomo Lapolla (1843-1925), del quale il 21 giugno nel Chiostro San Sebastiano, sarà messa in scena la commedia lirica in atto unico «Papà Gianni», prima esecuzione in tempi moderni. Insieme all’Orchestra da Camera di Puglia e Basilicata, diretta da Nicola Samale, si esibiranno i cantanti Adriana Sansonne, Fernando Suglia, Gaetano Merone e Gianni Luciano Matarazzo. Un appuntamento di grande interesse musicologico, nato dagli archivi della Fondazione Santomasi, con la possibilità di valorizzare giovani talenti del canto lirico, per un debutto speciale in un’opera di ricerca.

Il 23 giugno, nella Chiesa San Domenico, sarà la volta di una suggestiva panoramica sulla polifonia sacra dal Rinascimento ai giorni nostri, con il Coro Polifonico «Giovanni Pierluigi da Palestrina» diretto da Carmine Antonio Catenazzo: un impaginato che mostra l’evoluzione della polifonia, dagli intrecci armoniosi del rinascimento alle ardite dissonanze contemporanee, partendo da Palestrina, Tomas Luis de Victoria, Ludovico Grossi da Viadana, Jacobus Gallus, Giovanni Croce, per passare poi ad Anton Bruckner, ed ai moderni Domenico Bartolucci, Bruno Bettinelli, Gianmartino Maria Durighello, Manolo Da Rold, Stephen Nicolay, Valentino Miserachs. Il 25 giugno si torna al Castello Svevo con una speciale messa in scena del «Don Giovanni» di Mozart, con la regia teatrale di Katia Ricciarelli: il capolavoro sarà presentato nella versione «Opera Home – on video». Il festival, nel periodo pandemico, si era misurato con un’attività di produzione filmografica con il «Don Giovanni», attraverso la produzione di un Dvd e la grande novità di un’orchestra virtuale. Sebbene gli organizzatori del festival siano sostenitori caparbi della produzione operistica secondo la tradizione (per cui il luogo per l’allestimento delle opere liriche è il teatro o altri spazi ad esso analogamente riconducibili), si è sperimentato un approccio innovativo a una produzione operistica, con la traduzione di un lavoro teatrale e lirico in un vero e proprio lavoro filmografico. Da lì è stato prodotto un copione che ha raccontato parti dell’opera tolte dalla recita, commentate dall’attrice Maria Grazia Zingariello, con un cast di assoluto pregio e qualità. Perciò il carattere dell’opera è stato quello dell’Opera “on video”, resa fruibile in maniera innovativa. La regia di Katia Ricciarelli, insieme a un videomapping appositamente dedicato e realizzato su misura per il Castello Svevo, ha reso questo spettacolo unico e irripetibile. Nel cast lirico, Valeri Turmanov, Alberto Zanetti, Longfai Sha, Bambina Viscovo, Gerardo Dell’Affetto, Juliette Chauvet, Davide Ruberti. Con il Coro Opera Studio 2.0 e l’Orchestra virtuale diretta da Francesco Zingariello. Il 30 giugno, sempre al Castello Svevo, toccherà a «Puccini, le donne e l’opera», di Alma Daddario e Alessandra Fallucchi, uno spettacolo incentrato sulle donne pucciniane, quelle reali della sua vita che si confondono dietro le eroine dei suoi capolavori, con le parole delle une che fanno eco al canto delle altre. Puccini, ormai al termine della sua vita, rivive il suo passato amoroso e al contempo di artista, rintracciando una connessione con le esperienze personali e le trame tessute nelle proprie opere. In una sorta di viaggio nei ricordi dialogherà con le donne amate e desiderate, accompagnato dalle arie delle protagoniste delle sue opere, colonna sonora di una vita ed elemento di raccordo fra vita, arte e amore. Canteranno il soprano Donatella De Luca e il tenore Davide Battiniello, insieme agli attori Stefano Guerrieri, Emanuela Caruso e Maria Grazia Zingariello. Anche il mese di luglio sarà molto intenso e ricco di appuntamenti: si inizia giovedì 4, al Castello Svevo, con «Lirico», il concerto del pianista Danilo Rea, artista che in molti anni di carriera ha affrontato con gusto tanti percorsi, fino ad escursioni in territori altri che lo portano a girare l’Italia coi Doctor 3, tra incursioni vere e proprie nel pop (Fiorella Mannoia e il miglior Baglioni).

Questa nuova strada è un omaggio alla melodia e all’opera, con brani che diventano elaborazioni in chiave improvvisativa di arie più o meno celebri (tra Puccini, Bizet, Bernstein, Verdi ed altri autori). Un affascinante e suadente viaggio fra le note, con un crossover tra jazz e opera, con la cantabile musicalità che contraddistingue lo stile di Rea. Il 7 luglio, nell’Ex Monastero Santa Sofia, Giovanni Mugnolo presenterà «Dedicato al flauto», un appuntamento che vedrà protagonista lo strumento dal suono inconfondibile e di primaria importanza negli equilibri sonori orchestrali. Mugnolo illustrerà le qualità timbriche ed espressive del flauto, attraverso pagine di un repertorio ampio ed eterogeneo. Il 20 luglio, nel Piazzale del Castello Svevo, andrà in scena uno dei fiori all’occhiello della terza edizione del festival: l’opera «Turandot» di Giacomo Puccini sarà realizzata in un grande allestimento nel solco della tradizione, per la regia di Katia Ricciarelli (tra le più grandi interpreti del personaggio di Liù) e l’innovazione scenotecnica dell’eclettico regista Gianpiero Francese. Il capolavoro del compositore toscano sarà protagonista della programmazione estiva della Camerata delle Arti, con l’Orchestra Sinfonica 131 della Basilicata, il Coro Opera Festival e un cast di prestigio internazionale diretti da Francesco Zingariello. Il 23 luglio, nel Chiostro San Sebastiano, spazio a «Le nozze di Mozart e Da Ponte» del musicologo Giacomo Fornari, spettacolo che mira a far ascoltare e capire giocando. Il sodalizio del poeta e librettista Lorenzo Da Ponte, con il genio di Wolfgang Amadeus Mozart, è iniziato felicemente con la produzione de «Le nozze di Figaro», nel maggio 1786: opera che ha cambiato la storia del repertorio musicale e dell’umanità, caricando il teatro comico di contenuti sociali e politici di grande importanza. Prendendo ispirazione dal noto show televisivo «Il milionario», il format prevede una conduzione dove il pubblico scoprirà la complessa trama rispondendo a domande, con l’opzione di quattro risposte proiettate sul grande schermo. In questo modo si scoprirà cosa succede realmente ne «Le nozze di Figaro», in un viaggio divertente tra i retroscena del celebre (e discusso) libretto di Da Ponte. Con i Solisti di Puglia e Basilicata canteranno Federica Di Rocco, Sonia Fortunato, Elisabetta Ricci, Gaetano Merone, Luciano Matarazzo. Il 25 luglio, nel Castello Svevo, l’Orchestra da Camera Fiorentina, diretta da Giuseppe Lanzetta, renderà omaggio a Walt Disney con alcune delle più celebri colonne sonore, come «La bella e la bestia», «La sirenetta», «Aladdin», «Biancaneve e i sette nani», «Mulan», «Frozen», «La bella addormentata nel bosco», «Anastasia» ed altre ancora. Tra i tanti, i temi intramontabili che portano la firma di grandi autori, quali Alan Menken, Kristen e Robert Lopez, Jerry Goldsmith e Matthew Wilder. Il 28 luglio, nel Chiostro Santa Sofia, si svolgerà un viaggio musicale nella tradizione popolare cinese, con un concerto che vedrà protagonisti giovani talenti del canto lirico provenienti dalla Cina, desiderosi di migliorare il repertorio lirico durante il corso di perfezionamento che terranno Francesco Zingariello e Katia Ricciarelli, a partire dalla stessa data. E saranno proprio loro i protagonisti, il 30 luglio, nel Chiostro San Sebastiano, dello spettacolo «Andiamo all’opera!», che inviterà il pubblico ad accostarsi al genere musicale che ha reso celebre la cultura italiana nel mondo, divenuto bene immateriale dell’Unesco. Molti cantanti cinesi, proprio per amore dell’opera, vengono in Italia per studiare la tecnica, lo stile, gli usi e costumi della tradizione. Michele Carulli guiderà l’Orchestra da Camera di Puglia e Basilicata, con le pagine più belle del grande repertorio internazionale. Ad agosto, gli ultimi tre appuntamenti del festival: a cominciare da venerdì 2, al Castello Svevo con un altro spettacolo di pregio, incentrato su «Tosca» di Giacomo Puccini, per la regia di Rocco Anelli. Si tratterà di una trasposizione intima e passionale che ne indaga le implicazioni rivoluzionarie e sentimentali. Il format dell’«opera pocket» esplorerà, omaggiando il dramma omonimo di Victorien Sardou (da cui il capolavoro pucciniano è tratto), i corsi e i ricorsi storici, i sentimenti di ribellione che serpeggiavano per le chiese e le Ville Romane, l’amore di giovani artisti che facevano dell’arte il proprio credo ed il medium supremo per diffondere i propri messaggi di cambiamento e speranza. Il 5 agosto, sulla Terrazza della Fondazione Santomasi, andrà in scena un omaggio a Francesco Paolo Tosti (1846-1916), compositore che occupa un posto di rilievo nell’ambito della canzone d’autore italiana del secondo Ottocento. Con un recital che intende presentare alcune delle sue romanze più celebri attraverso Ennio Capece, docente di Canto al Conservatorio «Monteverdi» di Bolzano, discendente e rappresentante di questa scuola, nonché sincero interprete di una tradizione amata in tutto il mondo. L’8 agosto la terza edizione del Festival Giovanile della Lirica si concluderà in Piazza Cattedrale con «Incanti», concerto che vedrà protagonista l’Orchestra 131 della Basilicata diretta da Grazia Giusto. Solista sarà l’eclettico tenore Francesco Zingariello, che dopo 25 anni di carriera, celebra con il lavoro discografico intitolato «Incanti», la bellezza della sua voce, unita al modo unico di essere interprete non solo di importanti arie d’opera ma di romanze e canzoni della grande tradizione tenorile (con gli arrangiamenti originali di Valter Sivilotti e Angelo Nigro).