La presentazione della mappa del 1780 trovata presso l’Archivio di Stato di Napoli dove è descritta una porzione del territorio agricolo di Mola

 «Quando Vito Didonna mi annunciò di aver trovato nell’Archivio di Stato di Napoli una mappa a colori del 1780 di una porzione del territorio di Mola chiamata Pezzacchera, ricadente nei luoghi interessati dal progetto della variante alla statale 16, la mia attenzione su questo incredibile reperto si è subito attivata.

   Infatti, dopo aver visionato il documento, mi sono accorto che la descrizione del territorio fatta dall’autore, l’agrimensore molese Giovanni Colella, rileva elementi tipici della nostra campagna come i piloni, i pozzi di acqua sorgiva, le norie e torrette con il tetto spiovente per la raccolta dell’acqua piovana, ma anche la descrizione delle colture come grano, carrube e alberi d’ulivo.

 È la fotografia della florida agricoltura molese di fine Settecento.

  I riferimenti storici riportati nel contesto sono anche importanti perché è descritta parte della Reale Strada delle Puglie costruita nel 1270 da Carlo d’Angiò, il fondatore di Mola, e sulla litoranea che costeggia il mare ci sono figurazioni della stazione di cambio dei cavalli e della “scorta” delle guardie costiere.

  Tuttavia l’aspetto più importante di questo unico documento è l’identità del committente: Francesco Paolo Vitulli di Mola, nobile e ricco possidente che chiede per il figlio Donato Antonio l’iscrizione al Sacro Militare Ordine di San Giorgio. Nella richiesta attribuisce all’Ordine una rendita di 340 ducati relativa alla proprietà sopradetta, di quasi 10 ettari.

  Ed è proprio il riferimento all’Ordine di San Giorgio che accende nella mente e nel cuore dei molesi il ricordo dell’antica fiera agricola annuale dedicata al Santo, della Chiesa omonima sulla strada per Pozzovivo trasformata oggi in privata abitazione, della confraternita scomparsa che intonava nelle processioni della Settimana Santa il “Vexilla Regis”: tutti momenti identificativi della nostra comunità riferiti al Santo Cavaliere, che bisogna preservare dallo scorrere del tempo.

  Ecco i motivi che mi hanno convinto a dedicare questa pubblicazione alla “scoperta” della mappa e ai propositi che portarono Francesco Paolo Vitulli nel 1782 a fondare la Commenda del Sacro Militare Ordine di San Giorgio a Mola».                                                      

 Lo scrive Giangrazio Di Rutigliano nella nota di  presentazione dell’evento.

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