Rassegna culturale Le pietre che parlano – Presentazione della mostra “Karta Kanta” di Nick Giu

Il progetto Le pietre che parlano, proposto da Michele Agostinelli e Concetta Antonelli, nasce nell’ambito del rispetto profondo e autentico del territorio, con natura e caratteristiche che gli appartengono.
 
Nella cornice della natura, che è anche essenza, il progetto della rassegna Le pietre che parlano, vede l’antica Masseria Dirupo divenire cenacolo per le arti: musica, pittura, attività letteraria, espressioni naturali della creatività dell’essere umano, così come le colture, i boschi, la fauna esprimono la loro biodiversità e la creatività del territorio, quando essa viene curata e protetta.
 
In questo ambito, sabato 15 giugno alle ore 17,30 la scrittrice Concetta Antonelli presenterà la mostra personale di Nick Giu (Nicola Giuliani) KARTA KANTA.
 
 
 
Nicola Giuliani, in arte Nick Giu, è nato a Bari nel ’58. Fin da giovane ha amato l’arte e si è dedicato ad essa, benché svolgesse un lavoro differente Ha trovato il modo di seguire gli insegnamenti del maestro Ezio Farinelli e di frequentare ambienti artistici romani, formandosi nella tecnica del decollage, che abbina strappi materici di manifesti e pittura in composizioni sintetiche e graffianti che mettono in luce costumi e manchevolezze del nostro tempo.
 
Nella produzione di Nick Giu è presente il riciclo dei materiali, con sensibilità verso l’ambiente e l’osservazione della società nei suoi risvolti più classici: moda, cinema, musica, religione, marketing.
 
Seguace della Pop Art di Mimmo Rotella, sovrappone e stratifica su tavole in legno strappi di manifesti e riviste appartenenti a più mondi. Soggetti che assumono una nuova connotazione grazie all’uso del colore che viene lasciato colare sui volti, talvolta noti, frammentati e in parte ancora riconoscibili. Lineamenti che si fanno portavoce del messaggio di denuncia, dell’artista.
 
Nick Giu è incisivo, manifesta i suoi stati d’animo nelle sue opere, rappresentando i tormenti dello spirito, raccogliendo una pluralità di grida e di ispirazioni che, come nella società, fanno riferimento a vari elementi. Le sue sono opere moderne, vive, graffianti
 
 
Ingresso libero.
 
Masseria Dirupo, 13 giugno 2024

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