Consorzio Unico di Bonifica. M5s: “Lavorare insieme per farlo funzionare e dare servizi efficienti agli agricoltori”

Si sono tenute in IV Commissione le audizioni richieste dai consiglieri del M5S Marco Galante (capogruppo) e Cristian Casili del Commissario straordinario del Consorzio Unico di Bonifica Centro Sud Puglia e direttore Generale di Arif  Francesco Ferraro, dell’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e delle associazioni di categoria per avere informazioni sul piano irriguo e sul piano per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi.

«La problematica su cui abbiamo posto maggiore attenzione  – spiegano i pentastellati – è quella dell’approvvigionamento dell’acqua, vista la ingente perdita negli invasi rispetto allo scorso anno. Gli eventi atmosferici non possono essere governati, ma bisogna lavorare per garantire la manutenzione ordinaria degli impianti irrigui e dei pozzi. Sulla sistemazione dei pozzi abbiamo avuto rassicurazioni sia dall’assessore Pentassuglia che dal dottor Ferraro, ma è importante che arrivino le segnalazioni dai Comuni sui malfunzionamenti, in modo da provvedere. Sono state anche completate le assunzioni, per la prima volta con un concorso pubblico, come chiesto dalla Corte dei Conti negli anni precedenti.  La seconda questione che abbiamo affrontato riguarda le  grandi opere  sia per l’approvvigionamento dell’acqua che per la depurazione delle acque reflue, completate ma mai entrate in funzione. Una situazione che riguarda in modo particolare la provincia di Taranto, pensiamo ad esempio alla diga del Pappadai. Parliamo di una questione molto sentita alla luce della carenza di acqua».

Il commissario Ferraro, insediatosi da pochi mesi, sta lavorando per dare vita a quella programmazione che è mancata negli ultimi anni e per ripianare i debiti pregressi, per far sì che il Consorzio Unico non sia operativo solo sulla carta. Ci ha garantito che è pronto il piano organizzativo, ma ci sono interventi straordinari per le grandi opere su cui non può agire, perché non ha poteri. Serve lavorare tutti insieme per dare servizi efficienti agli agricoltori.  Per quello che riguarda la messa in funzione delle opere completate, si sta facendo una ricognizione per aver un  quadro dettagliato.

«Con il PNRR arriveranno 400 milioni, di cui 300 per le reti irrigue e 100 per il riuso dei reflui depurati e non possiamo permettere che vadano persi come accaduto in passato. Su questo dobbiamo vigilare, anche attraverso l’aggiornamento continuo in commissione. Il riuso dei reflui in una regione sitibonda come la Puglia è di fondamentale importanza per la sopravvivenza della nostra agricoltura e non possiamo permettere che ci siano impianti realizzati ma non funzionanti, con milioni di metri cubi d’acqua potenzialmente persi.
Sulla prevenzione degli incendi dobbiamo accertare che anche i Comuni che non hanno sottoscritto la convenzione collaborino con ARIF e Regione per la prevenzione e bisogna lavorare per sbloccare progetti fermi a causa della burocrazia. C’è una proposta di legge bloccata in commissione per snellire le procedure sulle autorizzazioni e che auspichiamo venga esaminata al più presto. Continueremo a monitorare la situazione e a chiedere aggiornamenti costanti. Gli agricoltori sono allo stremo e dobbiamo dare loro risposte
».

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