Bari al ballottaggio, scontro su legalità e autonomia

Le ultime 48 ore di campagna elettorale a Bari, in vista del ballottaggio di domenica e lunedì tra Vito Leccese (centrosinistra riunito dopo il primo turno) e Fabio Romito (centrodestra), sono state “avvelenate” dall’ombra del voto di scambio, denunciato dall’altro candidato di M5s e SI, Michele Laforgia, e dalle minacce via social ricevute proprio da Romito e segnalate alla Digos.

A riscaldare ulteriormente l’atmosfera anche lo scontro sull’autonomia differenziata: per Romito “un’opportunità grazie all’introduzione dei Lep”; per Leccese “uno spacca Italia” voluto proprio dalla Lega, il partito di cui fa parte il suo diretto avversario.

Negli ultimi cinque giorni, mezzo governo è arrivato a Bari per dar man forte al candidato del centrodestra: da Sangiuliano a Zangrillo, da Fitto a Bernini, passando per Valditara oltre al capo dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Giovedì sera, invece, la segretaria del Pd Elly Schlein, il senatore Francesco Boccia, il governatore Michele Emiliano e il sindaco uscente Antonio Decaro, hanno tirato la volata a Leccese dal palco installato nel cuore di Bari Vecchia. D’altronde, Bari rappresenta una partita dal respiro nazionale, fondamentale anche in vista delle Regionali del 2025.

Questa sera le ultime battute della campagna elettorale con incontri, feste e comizi. Dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno, Leccese al ballottaggio potrà contare sul centrosinistra barese di nuovo unito. Non c’è stato un apparentamento ufficiale ma Pd, Verdi, M5s e Sinistra italiana adesso sono nella stessa squadra dopo la spaccatura al primo turno sancita con la candidatura dell’avvocato Michele Laforgia.

Dall’altra parte c’è un centrodestra che al primo turno non è andato oltre il 29% ma che è agguerrito e spera nella rimonta facendo leva sugli indecisi, gli astensionisti del primo turno e “coloro che chiedono discontinuità” dopo 20 anni di governo targato centrosinistra. Clima “rovente” anche a Lecce, l’altro capoluogo pugliese dove ci sarà il ballottaggio tra Carlo Salvemini, sindaco uscente del centrosinistra, e l’ex ministra Adriana Poli Bortone per il centrodestra che ha mancato la vittoria al primo turno per 24 voti dopo il riconteggio.

Anche in Salento la partita si è giocata sul tema della legalità, con Poli Bortone che ha parlato di “filiera dell’immoralità” e di un dossier pronto sulla ex amministrazione comunale; e Salvemini che ha replicato dicendosi pronto ad accompagnare la sua rivale in Procura per consegnare questo presunto report: “Se si parla di onestà sono pronto ad affrontare qualsiasi esame del Dna politico”. (ansa)

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