La Biblioteca Umana: quando le persone diventano libri

“Il Maggio dei Libri” è una campagna nazionale che mira a valorizzare il libro come strumento di crescita personale e civile. Nata nel 2011, l’iniziativa incoraggia a portare la lettura anche in contesti non convenzionali per raggiungere nuovi lettori. Chiunque può partecipare organizzando eventi a tema librario tra il 23 aprile e il 31 maggio.

In questo spirito di apertura e inclusione, è interessante esplorare iniziative internazionali che ampliano il concetto stesso di lettura. Conoscete la Biblioteca Umana?

La “Human Library” (Biblioteca Umana) è nata nel 2000 a Copenaghen, Danimarca, da un’idea di Ronni Abergel e dei suoi collaboratori. In questa particolare biblioteca, i “libri” sono persone in carne e ossa che condividono le proprie storie di vita, spesso legate a esperienze di discriminazione o emarginazione, offrendo ai “lettori” l’opportunità di dialogare direttamente con loro. 

L’obiettivo della Human Library è quello di sfidare stereotipi e pregiudizi attraverso il dialogo aperto, creando un ambiente sicuro dove le persone possono confrontarsi su temi spesso considerati tabù. Questo approccio innovativo alla lettura e alla comprensione dell’altro si è diffuso in oltre 85 paesi, dimostrando come la condivisione delle esperienze personali possa essere un potente strumento di educazione e inclusione sociale.

La Terza informatica A dell’ITT Panetti-Pitagora di Bari sta sperimentando questo approccio alla lettura, creando occasioni di ascolto di testimonianze. Storie diverse, di protagonisti che hanno voglia di essere ascoltati e compresi.

Emigrati, stranieri, hikikomori sono alcuni testimoni-argomenti oggetto degli incontri svoltisi nella nostra classe, che aiutano a destrutturare stereotipi e a far rendere conto che dietro le etichette ci sono persone.

In un mondo sempre più interconnesso, iniziative come “Il Maggio dei Libri” e la “Human Library” ci ricordano quanto sia fondamentale ascoltare e comprendere le storie degli altri. È attraverso il racconto, il confronto e l’empatia che possiamo costruire una società più coesa, dove la diversità non divide, ma arricchisce.

Le storie ascoltate insegnano che i pregiudizi spesso nascono dalla paura di ciò che non conosciamo. Ma la consapevolezza e il dialogo possono diventare strumenti potentissimi per abbattere ogni barriera.

Ad ogni ospite viene poi chiesto di indicare un libro che è stato determinante per la sua formazione o, se ha piacere, di leggere insieme alcune pagine che ritiene significative

In un mondo dove si costruiscono ancora troppi muri, noi vogliamo costruire ponti. Perché nessuno dovrebbe sentirsi solo, giudicato o escluso per le proprie origini, esperienze o fragilità.

Abbattiamo questi muri insieme. E se anche tu hai una storia da raccontare, o ti senti oggetto di un pregiudizio, puoi condividere il tuo racconto, scrivendo a questa email: mariateresa.giuliani@panettipitagora.edu.it; saremo felici di ascoltare.

 

Mattia Marzullo, Alessio Lorusso – 3^ Informatica A, ITT “Panetti-Pitagora”, Bari