UNA FAMIGLIA COMUNE È UNA CASA COMUNE

Oggi, al Teatro Kursaal Santa Lucia di Bari, si è svolto l”evento “Custodire la casa Comune per l”armonia del Pianeta”, organizzato da Arpa Puglia; esso si inserisce nel più ampio progetto “Filo verde per un Giubileo sostenibile”, voluto dal Sistema nazionale per la protezione dell”ambiente (SNPA).

L”incontro, organizzato per sensibilizzare grandi e piccoli sul tema dell”ecologia integrale, prevedeva un talk show.

Durante l”evento, al quale hanno partecipato studenti e studentesse del Liceo classico “Flacco”, del Liceo scientifico “Scacchi” e dell’ITT “Panetti-Pitagora” di Bari, il pubblico ha intervistato i relatori presenti, tra cui il Cardinale Fabio Baggio, l”avvocato Vito Bruno (direttore generale di Arpa Puglia), il dott. Stefano Laporta (presidente ISPRA), il dott. Roberto Rossi (procuratore della Repubblica di Bari), il dott. Donato Notarangelo (presidente Cisambiente), l”Avvocato Serena Triggiani (assessora all”Ambiente della Regione Puglia), il dott. Luca lacovone (giornalista), il dott. Antonello Garzoni (rettore LUM).

Il convegno si è aperto con le Laudes Creaturarum di Francesco d’Assisi lette dall’attore Ettore Bassi; è seguita la proiezione di un video sull’operato dell’associazione Arpa nei suoi vari ambiti. 

Il tema ambientale, di interesse mondiale, ha visto coinvolto, seppur a distanza, anche il presidente del CdA dell”European Environment Agency, nonché Direttore generale del Ministero dell”ambiente del Lussemburgo, André Weidenhaupt, il quale ha dibattuto sulla compromissione dell’ecosistema, che si lega all’ingiustizia sociale.

I relatori, presentati dalla giornalista Stefania Divertito, hanno risposto ai quesiti degli studenti secondo il proprio ambito di competenza. Le domande hanno affrontato tre macro-temi toccati nell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco: l’essere umano, l’uomo e la natura, l’uomo e le cose. Nel corso del talk-show si è parlato dell’impegno formativo e culturale sull’ambiente come arma per salvaguardare il pianeta e renderlo abitabile per le generazioni future. A tal proposito, Weidenhaupt ha affermato che, proprio per la complessità del periodo storico che stiamo vivendo, le scuole dovrebbero offrire il loro contributo nella diffusione della consapevolezza comune attraverso percorsi di formazione miranti al futuro. Solo così è possibile auspicare una rigenerazione del territorio. 

La trasmissione del sapere e delle competenze a scuola possono essere affiancate da strumenti potenti, tra cui la tecnologia, che però, come afferma il presidente Mattarella, non deve disumanizzarci. 

Nella seconda parte del convegno si è unito al dibattito il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha portato alla luce alcune esperienze negative come l’Ilva di Taranto e la Fibronit, nel cuore della città di Bari, causa di numerosi decessi nel corso degli anni; oggi, come ha ricordato Emiliano, il territorio un tempo occupato dalla fabbrica è stato sanificato e gli verrà donata una nuova vita, trasformato in un vero e proprio polmone verde della città di Bari. Il presidente ha rimarcato la piaga, per l’Italia intera, dell’amianto, considerato anni fa un materiale efficiente per l’isolamento termico e scoperto poi essere nocivo per coloro che vi lavoravano a stretto contatto e per i loro familiari.

Degne di nota sono state anche le risposte del Cardinale Baggio sulla crisi umanitaria e sull’impatto che la collettività e la corresponsabilità hanno su questo fenomeno: il paese che soffre non è sempre il solo responsabile delle proprie problematiche, legate talora a eventi storici o questioni geopolitiche in cui intervengano altri attori. 

Come ricorda don Tonino Bello in una delle sue lettere indirizzate ai giovani, “Se avete un briciolo di passione cambierete il mondo; mordete la vita!”. Per salvare il pianeta, dunque, è necessario che le generazioni più giovani oggi “facciano chiasso”, per concludere come suggerito da Papa Francesco. 

Bruno Federico, Milone Rebecca, Monachino Gaia – 3^D Cambridge

Liceo classico “Q. Orazio Flacco” – Bari