Francesca Bottalico incontra i caporedattori di “Bariseranews School”: la politica ascolta e risponde ai giovani

Gli studenti delle scuole della città metropolitana che partecipano al progetto di giornalismo scolastico “Bariseranews School”, hanno intervistato Francesca Bottalico, ex Assessora al Welfare del Comune di Bari. Occasione significativa per avvicinare i ragazzi alle istituzioni e farsi raccontare una visione del futuro che riguarda il territorio della città metropolitana.

Francesca Bottalico ha avuto un lungo percorso amministrativo a Bari, iniziando come assessora al Welfare e poi diventando Presidente della Commissione Culture Politiche Giovanili e Sport del Comune di Bari e Delegata alla Cultura della Città Metropolitana.

Numerose le domande dei capiredattori presenti, alle quali ha risposto puntualmente ed esaurientemente, anche al di là del tempo preventivato.

I quesiti posti sono serviti per capire meglio il suo percorso, le sfide sociali e culturali che ha deciso di intraprendere nel corso del suo impegno politico e le idee e visioni per il futuro della nostra città e del territorio metropolitano. Le domande hanno spaziato da curiosità sulla sua formazione e sulla nascita della sua passione per l’impegno politico, alle sfide che maggiormente l’hanno coinvolta nel corso degli anni, alla sua visione di una città inclusiva e partecipata.

Le sue parole chiave per produrre cambiamento sono: impegno, responsabilità, volontà e servizio.

Ci ha detto che per produrre cambiamento bisogna essere parte del cambiamento e lei fin da giovane ha svolto volontariato, maturando la volontà di dedicarsi al sociale attraverso lo scautismo e il lavoro con i minori a rischio. Il suo impegno l’ha portata a costruire una carriera basata sulla cura delle persone più vulnerabili.

Come assessora al Welfare, ha promosso un modello di intervento basato sull’ascolto e sulla partecipazione attiva dei giovani, con progetti contro la dispersione scolastica e per l’integrazione dei ragazzi a rischio. Infatti, ha sottolineato che ancor prima di un progetto ciò che conta è l’approccio, il modo di ascoltare e rendere partecipi i ragazzi.

Tra le iniziative che ritiene più rilevanti tra quelle che è riuscita a realizzare c’è LAB, un centro dedicato alla creatività giovanile e al contrasto delle discriminazioni di genere e la Biblioteca sull’acqua, nata dal recupero di una barca confiscata ai trafficanti.

Al di là dei singoli progetti, però, ha sottolineato come sia importante utilizzare finanziamenti in modo tale che le opportunità si integrino (valorizzazione di spazi, mobilità, turismo, economia, tradizione, ecc) per realizzare una visione della città che favorisca la qualità di vita per tutte le generazioni.

Uno dei progetti più significativi di cui ci ha parlato è stata la creazione delle case di comunità, condomini sociali che offrono un’abitazione a persone sfrattate o in difficoltà economica, evitando la separazione forzata delle famiglie. Questo intervento ha avuto un impatto duraturo sulla città, rappresentando una soluzione innovativa non solo in Puglia ma in tutta Italia.

Ha dedicato la sua carriera alla costruzione di una città più inclusiva e solidale, sviluppando politiche che garantissero equità nell’accesso alle opportunità educative, culturali e sociali, per realizzare proposte culturali attente alla sostenibilità e per promuove il protagonismo dei giovani.

Significative le considerazioni personali in chiusura, quando ha condiviso che rifarebbe tutte le scelte della sua vita anche nei momenti in cui sono state scomode, pericolose e quando hanno richiesto un totale sacrificio della vita personale.

Le domande nate dalla curiosità e dal desiderio dei ragazzi di essere parte attiva della comunità in cui viviamo, hanno ottenuto risposte nelle quali trovare ispirazione e motivazione per costruire insieme un futuro più inclusivo, solidale e pacifico.

Mattia Marzullo, Luca Carbonara – 3 Informatica A, ITT “Panetti-Pitagora”, Bari

(la fotografia è stata elaborata dall’IC “H. Paradiso – S. G. Bosco” , Santeramo in Colle)