Cantine stracolme, prezzi delle uve in calo e costi di produzione alle stelle. La vendemmia 2026 si preannuncia abbondante sul piano qualitativo, ma il mercato fatica ad assorbire il prodotto: quasi 5 milioni di ettolitri di vino restano fermi nelle cantine pugliesi, con una pressione insostenibile sulla redditività delle imprese.In questo scenario, Confagricoltura Puglia organizza un confronto diretto con il Governo, aperto al pubblico. Sabato 5 settembre, alle ore 10, nella sala convegni “Gino Strada” di Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, l’organizzazione degli agricoltori incontrerà il sottosegretario al Masaf, on. Patrizio Giacomo La Pietra, per portare sul tavolo le proprie proposte urgenti per il settore vitivinicolo regionale.Al centro del dibattito, tre assi strategici: liquidità immediata per le aziende in difficoltà, gestione mirata delle eccedenze (con misure come la distillazione di crisi per specifiche categorie di vino) e apertura di nuovi canali export per promuovere il vino pugliese sui mercati internazionali.
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