Bari, arrestato in piazza Aldo Moro un cittadino straniero per possesso di GHB (c.d. droga dello stupro)

Nella serata del 6 settembre la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino della Guinea 32enne, irregolare sul territorio nazionale, presumibile responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata alla commercializzazione.Nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, una pattuglia dell’Esercito Italiano ha fermato nei pressi della Stazione Centrale un uomo sospetto che mostrava immotivati segni di nervosismo.Dal controllo che ne è seguito i militari hanno rinvenuto nelle tasche dei suoi pantaloni  due buste contenenti centinaia di piccoli involucri, motivo per il quale chiedevano l’immediato intervento di due Volanti della Polizia di Stato che, giunti sul posto e dopo aver verificato la posizione del fermato sul territorio nazionale, hanno proceduto all’arresto.Gli esami della Polizia Scientifica hanno confermato la presenza di GHB (c.d. droga dello stupro), nello specifico 223 involucri per il peso complessivo di 38,29 grammi.La sostanza è stata posta sotto sequestro penale e l’arrestato è stato condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità  Giudiziaria, che valutate le circostanze dell’attività svolta, ha convalidato l’arresto.Avvertenza sulla presunzione di innocenza______________________________________________________________________Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria. La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabile, come stabilito dall’art. 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 115-bis c.p.p. e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188. Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nei competenti.Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.Si rammenta, ai sensi dell’art. 114 c.p.p. e dell’art. 5 del d.lgs. 20 febbraio 2006, n. 106, che non è consentita la riproduzione del testo dell’ordinanza applicativa della misura cautelare personale fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare.Questo Ufficio confida nella collaborazione degli organi di informazione affinché la notizia sia diffusa con linguaggio sobrio e non colpevolista imposto dalla legge, senza l’impiego di denominazioni o espressioni lesive della presunzione di innocenza e senza diffusione di immagini di persone sottoposte a restrizione della libertà.

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