Frappampina: “Incendio a San Girolamo, episodio gravissimo. Servono controlli e responsabilità”

«Quanto accaduto ieri sera nel quartiere San Girolamo, durante i festeggiamenti patronali, è un episodio che non può essere liquidato come una semplice bravata».

A dichiararlo è Giuseppe Frappampina, consigliere del Municipio 3, intervenendo sull’incendio divampato in un locale utilizzato dagli scout della parrocchia di San Girolamo mentre era in corso un concerto. Secondo le prime ricostruzioni riportate dalla stampa, il rogo potrebbe essere stato provocato da petardi esplosi da alcuni ragazzini. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e la Polizia di Stato.

«Prima di tutto, sottolinea Frappampina, voglio esprimere vicinanza alla comunità parrocchiale, agli scout e a tutte le persone che hanno subito danni. Fortunatamente non risultano feriti, ma le conseguenze sono comunque pesanti: sono andati distrutti materiali e attrezzature utilizzati dalle realtà che operano sul territorio».

«Se verrà confermata la responsabilità dei petardi – prosegue il consigliere – siamo davanti a un comportamento estremamente pericoloso. Un incendio del genere, in presenza di numerose persone che stavano partecipando ai festeggiamenti, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi».

Frappampina chiede quindi che le autorità facciano piena luce sulla dinamica e individuino eventuali responsabili, nel rispetto degli accertamenti in corso.

«Non è mia intenzione alimentare polemiche o puntare il dito prima che siano concluse le verifiche. Ma episodi di questo tipo devono far riflettere tutti: famiglie, istituzioni e comunità. Servono prevenzione, educazione alla legalità e controlli adeguati soprattutto durante manifestazioni che richiamano tante persone».

«San Girolamo – conclude Frappampina – merita feste, musica, partecipazione e momenti di comunità, non episodi che mettano a rischio l’incolumità delle persone e distruggano spazi importanti per i nostri ragazzi. Come consigliere del Municipio 3 continuerò a seguire la vicenda e a chiedere che venga fatta piena chiarezza».

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