Al via la 33esima Stagione 2026/27 concertistica dell’Agimus diretta da Piero Rotolo

Con la 33esima Stagione 2026/27 concertistica diretta da Piero Rotolo, l’Agìmus rinnova l’appuntamento con la grande musica, il teatro e la danza. E quest’anno allarga il proprio raggio d’azione rispetto a Mola di Bari e al Teatro van Westerhout coinvolgendo nella programmazione anche Rutigliano con il nuovo bellissimo Teatro Metamorfosi. Trenta gli appuntamenti in programma dal 4 ottobre al 6 giugno per un percorso ricco e articolato, capace di intrecciare repertorio classico, nuove sonorità, contaminazioni tra generi e valorizzazione dei giovani talenti. La trasversalità sarà la cifra anche di questa Stagione, già a partire dal concerto inaugurale (4 ottobre) con il Primo clarinetto del teatro alla Scala, Fabrizio Meloni, affiancato dalla band pop-swing Musica da Ripostiglio in una scaletta dissacrante che fonde il tango di Piazzolla con la tradizione klezmer e la musica brasiliana. Quindi, ci si sposterà (10 ottobre) a Rutigliano per l’omaggio al grande Lucio Dalla con lo spettacolo «Caro Lucio ti scrivo», un viaggio teatrale e musicale nell’universo del cantautore bolognese con l’Orchestra Suoni del Sud diretta da Domenico De Biase e il cantattore Cristian Levantaci. Si tornerà a Mola di Bari (17 ottobre) e la classica irromperà con «La camera delle meraviglie», incontro tra la flautista Luisa Sello e il Penderecki String Quartet. Mozart, Beethoven, Boccherini, la compositrice Alice Ho e Nino Rota compongono con le loro creazioni un programma che accosta capolavori della tradizione, contemporaneità e suggestioni cinematografiche. Per uno degli appuntamenti più attesi della stagione si tornerà a Rutigliano (20 ottobre), dove sarà di scena l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Marco Angius in un programma che, dopo l’ esecuzione della Sinfonia n. 29 di Mozart, vedrà il pianista Ruben Micieli, finalista nel Concorso Chopin di Varsavia 2025, impegnato nel brillante Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Si proseguirà con una finestra sulla «Generazione Giovani» (31 ottobre), che a Mola di Bari verrà aperta dalla nuova star dell’archetto Simon Zhu, violinista vincitore del Concorso Internazionale Paganini di Genova. In coppia col pianista Simone Rugani proporrà un programma che spazia da Beethoven a Paganini, da Schumann a Ravel. Quindi, dal 7 al 15 novembre Mola di Bari ospiterà la quinta edizione del Festival «Casa van Westerhout» dedicato al «genius loci» Niccolò van Westerhout. Concerti, conferenze, iniziative culturali, visite guidate alla casa-museo e il Concorso internazionale di canto lirico contribuiranno a riscoprire e valorizzare l’opera del compositore, coinvolgendo le istituzioni e gli operatori culturali del territorio. Ancora musica da camera con l’Ensemble Ellipsis, protagonista con un concerto-aperitivo domenicale (22 novembre) dedicato ai quintetti di Luigi Boccherini in un parallelo con il padre del quartetto d’archi Franz Joseph Haydn, e con il *Duo Felix* formato dal soprano Marilena Gaudio e dal pianista Flavio Peconio, che nel recital «Meravigliose divagazioni» (28 novembre) propongo un viaggio tra opera, canzone e sentimenti attraverso musiche di Bellini, Puccini, Rossini, Gershwin, Tosti e altri autori ancora. Mentre con un secondo concerto-aperitivo dal titolo «Danze dal mondo» (6 dicembre), il Trio Amaj esplorerà valzer, tanghi e balli spagnoli attraverso le musiche di Shostakovich, Moszkowski, Saint-Saëns, Gardel e Manuel de Falla. La programmazione del 2026 si completerà con il Trio Rospigliosi nel recital «Equilibri sonori dal ’700 al cinema» (12 dicembre), progetto per due chitarre e pianoforte che mette in dialogo la tradizione classica con il fascino del grande schermo attraverso pagine di Vivaldi, Castelnuovo-Tedesco, Morricone e Nino Rota. Quindi, il tradizionale concerto di Natale con il  «Christmas Gospel Show» (25 dicembre matinée) in piazza XX Settembre, a Mola di Bari, affidato a David Gulley & The Cleveland Chorale. Il nuovo anno proseguirà nel segno della varietà e della qualità artistica, con appuntamenti che spazieranno dal repertorio classico alle contaminazioni contemporanee, dalla prosa alla danza. Tra gli ospiti, il fenomenale Janoska Ensemble, l’imprevedibile Duo Baldo, composto dal violinista Brad Repp e dal pianista Aldo Gentileschi, con la partecipazione del soprano Maria Luigia Borsi, e uno dei grandi interpreti del jazz contemporaneo, il pianista statunitense Uri Caine. Di scena anche il Balletto del Sud, una delle voci più originali della musica italiana, Petra Magoni con l’Arké String Quartet, il cantattore Mario Incudine e il cantautore Bungaro. E, ancora, progetti dedicati a Beethoven (nel bicentenario della morte), e a nuove produzioni teatrali.

Antonio Pisani

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