La grazia di Serena Autieri per il mito di Raffaella Carrà: la Camerata Musicale Barese inaugura la stagione al Petruzzelli

Sarà nel segno dell’icona per eccellenza della cultura pop e della televisione italiana che si alzerà il sipario sulla nuova Stagione 2026/2027 della Camerata Musicale Barese. A fare da cornice all’inaugurazione attesissima sarà il palcoscenico dorato del Teatro Petruzzelli di Bari, pronto ad accogliere uno spettacolo tributo interamente dedicato all’indimenticabile Raffaella Carrà.

Un’apertura di cartellone pensata come un raffinato intreccio tra musica dal vivo, grande prosa e narrazione, affidato alla versatilità e alla presenza scenica di Serena Autieri.

Un omaggio sinfonico al mito del pop

L’attrice e cantante napoletana, da sempre a suo agio nei ruoli che richiedono carisma, dote vocale e rigore teatrale, condurrà il pubblico del Petruzzelli in un viaggio emozionale attraverso la carriera, i successi e la rivoluzione di costume firmata dalla Carrà. Non una semplice rievocazione, ma una vera e propria rilettura drammaturgica e musicale capace di restituire la modernità e l’energia travolgente di un’artista che ha segnato generazioni.

Ad accompagnare Serena Autieri in questa produzione monumentale sarà l’Orchestra Sinfonica «Suoni del Sud». Gli arrangiamenti orchestrali vestiranno di nuove sfumature e colori sinfonici le canzoni entrate di diritto nella memoria collettiva — da «A far l’amore comincia tu» a «Tanti auguri», passando per le pagine più intime del suo repertorio —, trasformando ogni brano in un quadro teatrale di spessore.

La scelta della Camerata Musicale Barese di affidare l’apertura della stagione a una produzione così trasversale e poliedrica sottolinea la volontà dell’istituzione di rinnovare il dialogo con il pubblico, mantenendo altissimo il livello qualitativo della proposta artistica.

Accostare la solennità del Tempio lirico barese alla vitalità di un tributo sinfonico a Raffaella Carrà rappresenta un segnale chiaro: la grande musica, quando incontra il talento autentico e l’eleganza dell’esecuzione dal vivo, sa superare qualsiasi steccato di genere per farsi pura festa dello spettacolo.

Antonio Pisani