“Vattene da Modugno o ti uccido”: ai domiciliari intera famiglia dell’ex moglie del suo compagno

Quattro mesi di terrore, pedinamenti, minacce, anche via social, e aggressioni, poi la giovane vittima, una barista di Modugno, ha denunciato i suoi aggressori: l’intera famiglia della ex moglie ventisettenne del suo compagno, madre, padre e fratello, che insieme a lei avevano organizzato anche due spedizioni punitive.

A maggio, madre e figlia erano andati nel bar gestito dalla rivale, per minacciarla: “Se fai entrare ancora mio marito nel bar, ti togliamo davanti, ti facciamo fare una brutta fine: devi chiudere ed andare via da Modugno”. Poi la ex moglie, con padre e fratello, erano andati nel negozio per animali dell’ex marito per picchiarlo con calci e pugni, costringendolo a trovare rifugio, insieme al padre, nel negozio, mentre gli altri, ex suocera compresa che li aveva raggiunti, continuavano a dare calci alla vetrina, costringendoli ad abbassare la saracinesca.

Un altro grave episodio, denunciato dalla vittima, è accaduto ad agosto, a casa sua, dove madre e figlia l’hanno spinta facendola cadere “faccia a terra”, e mentre la rivale, la ex moglie, la prendeva a schiaffi in faccia, la madre la incitava, e tutte e due ripetevano “vattene da Modugno o ti uccido”. Intanto, il padre e il fratello minacciavano con il coltello l’ex genero, perché non andasse in soccorso alla compagna. “Stai fermo bastardo, a te ti devo togliere davanti”.

Una situazione che ha spaventato i due, tanto da indurli a non vedersi per un periodo, e a non andare a lavorare, lei, per non essere aggredita. Adesso sono liberi: il gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura, ne ha disposto gli arresti domiciliari.