Una strada intitolata alla Vlora La storia salda il debito

 Dopo 29 anni la storia salda un debito. Così la città di Bari ha deciso di dedicare una strada alla Vlora, la nave partita dal porto di Durazzo, in Albania, con 18 mila persone, nel quartiere San Girolamo che si affaccia sul mare. Il viaggio della speranza e della vita della nave si concluse proprio nel porto del capoluogo pugliese. L’intitolazione è stata decisa su iniziativa del circolo Acli “La Pira”, che ha anche proposto che Bari diventi “capitale internazionale della solidarietà umana”. Nella cerimonia a Palazzo di Città, alla quale hanno partecipato alcuni degli albanesi che arrivarono in Italia con quella nave, sono state proiettate le immagini dello sbarco di allora.
    L’intitolazione è stata decisa su iniziativa del circolo Acli “La Pira”, che ha anche proposto che Bari diventi “capitale internazionale della solidarietà umana”. Nella cerimonia a Palazzo di Città, alla quale hanno partecipato alcuni degli albanesi che arrivarono in Italia col mercantile, sono state proiettate le immagini dello sbarco di allora. Inoltre è stato annunciato che il lungomare di Durazzo ospiterà un’opera simile a quella del quartiere San Girolamo, realizzata dall’artista Jasmine Pignatelli, con impressa la storica frase del sindaco Enrico Dalfino, riferita agli albanesi: “Sono persone”. E la data: “8 agosto 199”. “La suggestione – è stato spiegato – è quella di due sculture che si fronteggiano, da Levante a Occidente, uniti dal mare Adriatico, connessi da un messaggio comune, faro di umanità, simbolo di un dialogo fraterno che continua e si prolunga nel tempo”. L’opera celebra in codice Morse la frase che il primo cittadino Dalfino pronunciò alla fine di quella giornata: “Sono persone, persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro unica speranza”.
    E’ stato inoltre anticipato che in vista del trentennale dello sbarco, l’8 agosto 2021, nelle due città adriatiche sarà in programma un cartellone di eventi culturali gemelli dedicati al viaggio della Vlora, con la proiezione del documentario “La nave dolce” di Daniele Vicari e la messa in scena dell’omonimo spettacolo teatrale di Daniela Nicosia. 

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