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Contrasto al Covid, convegno dell’Uosd di Oncologia toracica dell’Istituto tumori

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Un convegno sui dispositivi che contrastano la diffusione del coronavirus, organizzato dalla direzione strategica dell’Istituto oncologico “Giovanni Paolo II” e dal responsabile dell’Uosd di Oncologia medica per la patologia toracica, e per informare ed allertare tutti gli operatori sanitari sulle procedure necessarie per identificare e gestire la polmonite da covid-19, in particolare nei pazienti oncologici.

Una necessità oltre che un’attenzione dovuta per pazienti già fragili e che lo sono ancor di più di fronte alla “minaccia” di questo virus che ha scatenato una pandemia. L’esigenza è soprattutto per quei pazienti il cui apparato respiratorio è già compromesso sia dalla malattia primitiva (il tumore) che da tutte quelle condizioni relative agli effetti collaterali delle terapie impiegate. Inoltre, tale categoria di pazienti presenta un rischio aumentato di infezioni determinate da patogeni tipici della patologia infettiva dell’ospite immuno-compromesso per cui la diagnosi eziologica e differenziale, nell’era covid-19, diventa per il clinico un difficile banco di prova e un complesso esercizio diagnostico finalizzato a scongiurare una prognosi gravata da alta mortalità.

La patologia provocata dal Sars-CoV-2 è altamente contagiosa e causa uno spettro ampio di manifestazioni cliniche, comprese forme pauci/asintomatiche, per cui l’identificazione precoce di tutti i soggetti potenzialmente contagiosi risulta spesso difficile. I contagi per la facile diffusione attraverso le goccioline emesse con la tosse, gli starnuti o con il semplice parlare (che hanno come bersaglio prevalente l’apparato respiratorio) continuano. Si sono registrati focolai persino nei nosocomi. Da aggiungere che tra concause possibili dell’esplosione dell’epidemia, dovuta all’impossibilità di una precoce identificazione dei soggetti infettati, è stato appunto l’ospedalizzazione di soggetti con polmonite da Sars-CoV-2 non tempestivamente riconosciuta e in particolare di malati che avrebbero dovuto essere gestiti e monitorati al proprio domicilio.

Per tutti questi motivi ed in base all’esperienza acquisita, è necessario attivare tutte le procedure diagnostico-preventive per contenere e circoscrivere i contagi e riconoscere precocemente le varie fasi della malattia. Da qui la necessità di informare e allertare tutti gli operatori sanitari attraverso il convegno intitolato “L’esperienza della pandemia da Sars-Cov-2 e i nuovi scenari clinico-epidemiologici. Il rischio di contagio nelle strutture ospedaliere e le infezioni emergenti e riemergenti” e che si svolgerà l’11 dicembre 2020 dalle ore 13.30, in modalità webinar, con presidente il dottor Galetta, e responsabili scientifici i dottori Lamorgese, Bavaro e Pizzutilo

La direzione strategica dell’Istituto e il responsabile dell’Uosd di Oncologia medica per la patologia toracica, sempre pronti a sostenere le iniziative culturali e la diffusione delle conoscenze in particolare su una condizione patologica la cui portata sta minando il sistema sanitario a livello mondiale, hanno quindi promosso l’organizzazione del convegno strutturato su tematiche che rientrano fra gli scopi e gli obiettivi formativi dell’Istituto. Per chi fosse interessato è necessaria l’iscrizione via email a formazion@oncologico.bari.it.

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