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Le edicole votive di Bari vecchia escluse dal bando “I luoghi del Cuore” del Fai

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Nulla da fare per le edicole votive di Bari vecchia per i fondi Fai con l’iniziativa nazionale “I Luoghi del Cuore”. Non hanno raggiunto i duemila voti necessari a candidarsi al bando 2021. Seppure la classifica del 10° censimento, concluso il 15 dicembre scorso, sia ancora provvisoria (i dati definitivi si conosceranno tra gennaio e febbraio) il 215° posto conquistato e le 1.244 preferenze di sostegno ricevute non sono sufficienti per partecipare alla nuova votazione per i fondi per la conservazione e la tutela delle opere architettoniche e pittoriche.

L’iniziativa on line sul sito del Fai, partita a maggio 2020, non è servita a convincere i baresi a dedicare pochi minuti per cercare di salvare le edicole sparse in tutto il quartiere più antico della città. Non tutto è perduto. Richiedere il sostegno del Fai sarà possibile, nuovamente, con altra candidatura nel 2022 quando sarà riaperto un nuovo censimento (ogni anno pari) a cui seguirà il bando per l’assegnazione ufficiale dei fondi (ogni anno dispari). Dopo ogni censimento, Fai e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione dei luoghi più votati e ritenuti più virtuosi contributi economici: una parte viene destinata ai vincitori mentre la restante viene assegnata attraverso il bando a seguito della presentazione di un progetto per il recupero dell’opera.

Per la città di Bari potrebbe essere la nuova occasione, come sperava per il 2021 il circolo Acli Dalfino, promotore dell’iniziativa con il Comitato “Edicole Votive di Bari Vecchia”, per salvare 240 tra “altarini”, “Madonnelle” e nicchie raffiguranti Santi a cui i nostri avi affidavano preghiere, tra bassorilievi del XVI secolo e affreschi o pitture ad olio del XVII secolo, incastonati nelle facciate di palazzi, case, corti o sotto archi in pietra. Ancora oggi la maggior parte di questi preziosi pezzi di storia si presenta ai turisti con lumini e fiori freschi, segno di profonda devozione dei cittadini lì residenti.

Le edicole votive baresi con gli oltre 1.200 voti si sono classificate al 17° posto trai monumenti presentati in Puglia. Primo fra tutti nella graduatoria regionale dei monumenti c’è il Ponte dell’Acquedotto di Gravina in Puglia con il 5° posto su classifica nazionale e 22.874 voti, segue al secondo posto tra le “pugliesi” il Circumarpiccolo di Taranto (9° posto tra tutte le “italiane” ) con 15.794 voti e terzo posto regionale, 11° nazionale, i Giardini dell’Ospedale Militare di Taranto con 15.107 preferenze a cui seguono altri 10 monumenti tra le provincie di Bari, Foggia, Lecce e Taranto.

Anna Caiati

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