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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ, 06 GENNAIO 2021
EPIFANIA DEL SIGNORE
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«Ecco, viene il Signore, il nostro re:
nella sua mano è il regno, la forza e la potenza.» (Cfr. Ml 3,1; 1Cr 19,12)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 2,1-12).
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

MEDITAZIONE
Santa Gertrude di Helfta [(1256-1301)
monaca benedettina],
L’Araldo del Divino Amore, libro IV, SC 255

“Prostratisi lo adorarono … e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”

[Nella festa dell’Epifania], stimolata (…) dall’esempio dei beati Magi, Gertrude si alzò nel fervore dello spirito e si prostrò con umile devozione ai piedi santi del Signore Gesù, adorando nel nome di tutto quanto c’è in cielo, sulla terra e negli inferi (cf. Fil 2,10).
E non trovando un dono che potesse degnamente offrirgli, si mise a percorrere l’intero universo, nel suo ansioso desiderio, cercando fra tutte le creature se ce ne fosse una degna di essere offerta al suo unico amore. Così di corsa, bruciante e affannata, nella sete del suo ardente fervore, scoprì cose disprezzabili che chiunque avrebbe respinto, come indegne di essere offerte per la lode e la gloria del Signore. Ma lei, impadronitasene con avidità, si sforzava di restituirle a Colui che dovrebbe esser servito da tutto il creato.
Per questo attirò nel cuore, grazie al fervente desiderio, tutta la pena, il timore, il dolore e l’angoscia che una creatura abbia mai sopportato, non per la gloria del Creatore, ma per sua colpa e infermità. Ed ella le offrì alo Signore come mirra scelta. Poi, seconda cosa, attirò a sé tutta la finta santità e devozione degli ipocriti, farisei, eretici e loro simili. E l’offrì egualmente come sacrificio di incenso soavissimo. Terza cosa, si sforzò di attirare nel suo cuore tutte le tenerezze umane e l’amore impuro di tutte le creature. E l’offrì ai Signore come oro prezioso:
Tutte queste cose si trovavano raccolte nel suo cuore. Il desiderio amorosi col quale si sforzava di farne omaggio completo al suo amato, come un fuoco ardente, li ripulì di ogni scoria. come l’oro diventa puro nella fornace, ed esse apparvero come un nobile e meraviglioso dono per il Signore. Il desiderio di piacergli in ogni modo, mostrato da queste offerte, procurò inestimabili delizie al Signore, come se fossero strenne rarissime.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che in questo giorno,
con la guida della stella,
hai rivelato alle genti il tuo Figlio unigenito,
conduci benigno anche noi,
che già ti abbiamo conosciuto per la fede,
a contemplare la bellezza della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore.» (Cfr. Mt 2,2)
Adoriamo il Signore apparso tra noi. Santa solennità dell’Epifania.

  • don Francesco

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