Simpatia, estro e tecnica gli ingredienti dei vincitori di Bake off a coppie, Lino e Francesco di Bari

Non solo bravura per tecnica e creatività, ma anche tradizione pugliese e soprattutto simpatia barese. Sono questi gli ingredienti che hanno sicuramente fatto vincere a Lino Rutigliano e Francesco Lucarelli la prima edizione a coppie di “Bake off”, lo show televisivo dedicato alla pasticceria. Soprannominati i “conviventi”, vivono insieme da un anno a Bari. Lino è architetto, laureato al Politecnico di Bari, nonché dipendente dell’attività familiare, un negozio di arredamento, mentre Francesco Lucarelli, originario di Bitonto, è coreografo e ballerino professionista tanto da aver partecipato alla trasmissione “Stasera casa Mika” nel 2017 e al tour “Prisoner 709” di Caparezza nel 2018 e nello stesso anno al programma di Roberto Bolle.

Nonostante la loro evidente spontaneità, sono riusciti a mantenere il segreto della vittoria sino alla fine (in caso contrario avrebbero pagato una penale, ndr) persino ai familiari e amici più stretti che, così ci hanno riferito i due neo-campioni, hanno dovuto trepidare sino all’ultimo per vederli vincitori esattamente come tutti coloro che hanno seguito tutte le puntate. La trasmissione è andata in onda tre mesi dopo, è stata infatti registrata nel mese di settembre e mandata in onda dal 1° gennaio 2021 in 4 puntate su Real Time.

Nonostante nessuno dei due abbia mai seguito un corso di cucina, e la loro sapienza in questa arte sia tutta dettata dalla passione, hanno deciso di provare e soprattutto sottoporsi ai severi giudizi dei maestri Ernest Knam, Clelia d’Onofrio e Damiano Carrara. Le puntate, come ci svelano, «sono state registrate in due settimane. Ognuna comprende due giorni di registrazione per cui ci “obbligavano” ad utilizzare gli stessi vestiti. Tra l’altro essendo il mese di settembre – racconta Francesco – con il caldo estivo, sotto i riflettori e sei forni accesi, abbiamo sudato non poco per cui al termine della prima parte della puntata dovevamo lavare, asciugare e stirare gli stessi vestiti da re-indossare il giorno dopo per registrare la seconda parte. Spesso abbiamo passato la nottata a mettere i panni nella lavatrice prima e nell’asciugatrice poi».

Tutto è iniziato perché Lino voleva partecipare a Bake off – Dolci in forno, la trasmissione di show cooking classica. «Casualmente ho scoperto che cercavano coppie – riferisce Lino – per una nuova ‘versione’. Ho visto l’annuncio e ho subito pensato a Francesco per partecipare e abbiamo inviato la candidatura. Dopo vari casting siamo stati presi».

Hanno dovuto superare tre diversi livelli di selezione tutti tenutisi via on line a causa della pandemia da covid. Nelle prime due selezioni, con dirette on line, hanno preparato due diversi dolci. Nella terza e ultima prova hanno dovuto rispondere a delle domande tecniche sulla preparazione base nella pasticceria. Poi è arrivata la notizia che erano tra le coppie scelte per le quattro puntate. E mai si sarebbero aspettati di vincere la prima edizione di Bake off – Dolci sotto un tetto, perché come dice Lino «ogni puntata è stata una sorpresa andare avanti. Non siamo mai stati ambiziosi né presuntuosi all’inizio». Tra i due il più pessimista e il più sorpreso del risultato è stato Francesco «eravamo sempre increduli di riuscire a consegnare qualcosa ad ogni prova. Figuriamoci di arrivare sino in fondo e pure di vincere».

Il più appassionato nella preparazione di dolci è Lino, Francesco lo è per i salati. Hanno però tante caratteristiche in comune che messe insieme hanno portato i due ad un risultato eccezionale. Per cui hanno scoperto più di un connubio vincente visto che tra le varie prove mandate in onda ci sono state anche preparazioni per i lievitati salati e naturalmente, da bravi pugliesi, hanno scelto panzerotti, sgagliozze e focaccine. Per conoscerli meglio, rivivere i momenti più salienti di questa esperienza televisiva e conoscere cosa vogliono fare in futuro, li abbiamo intervistati.

La prova che vi ha soddisfatto di più quale è stata?

Francesco e Lino: «Il dolce della finale».

E quale è stata la prova più difficile o che avreste, col senno di poi, potuto fare meglio?

Lino: «Probabilmente la prima, quella della prima colazione. Eravamo in un ambiente totalmente nuovo con le telecamere, è stata difficile portarla a termine».

Francesco: «Abbiamo avuto problemi per adattarci alla cucina, diversa da quella cui siamo solitamente abituati. Un forno nuovo ha sempre una cottura diversa che non si conosce, tanto che abbiamo consegnato prodotti crudi. Ci hanno fatto un piccolo corso su come utilizzarla ma ci mancava la pratica. Per di più non sapevamo esattamente dove si trovano i vari tegami, pentole e coppe per cui abbiamo perso anche molto tempo a cercare quelle più adatte. In televisione si vede solo una piccola parte non si vede dove sono i vari strumenti né gli ingredienti. Quindi anche orientarci nella cucina è stato difficile le prime volte. Avremmo rifatto volentieri la prima puntata. Siamo stati tra gli ultimi e finiti in sfida ci siamo salvati per miracolo. Poi ci siamo rifatti nella seconda puntata quando abbiamo preparato il dolce light e ci hanno dato la coccarda come migliori pasticceri».

Francesco aveva promesso che se avesse vinto si sarebbe tagliato i baffi. Così è avvenuto ma a tagliarli ci ha pensato Knam…

Francesco: «In tutta sincerità pensavo che il maestro Knam me li spuntasse soltanto. Invece non solo li ha tagliati ma lo ha fatto alla base e mi ha lasciato due buchi. Tra l’altro c’era la dolcissima Clelia che continuava a dirmi di non farmeli tagliare, non si è visto ma lo ha ripetuto più volte e alla fine… Ma io mantengo sempre la parola data. Li avevo da cinque anni. Comunque ora sono ricresciuti».

Chi è stato il più severo tra i giudici e chi quello più accomodante?

Lino: «Quello più accomodante per gentilezza è stata sicuramente Clelia».

Francesco: «Persino quando deve dare un giudizio negativo usa parole positive».

Lino: «Il titolo di più severo se lo contendono a pari merito Knam e Damiano».

Francesco: «Tengo a precisare che a differenza di quello che può sembrare, ovvero che Knam è quello più severo, in realtà se la contendono bene Knam e Damiano. Knam è molto simpatico e l’ho rivalutato molto durante il programma».

A casa litigate come lo fate in televisione?

Lino: «Esattamente così come ci avete visto durante le puntate».

Francesco: «Anzi. Ci siamo trattenuti».

Comunque durante e dopo i litigi, si è visto, non mancavano tra voi scherzi e battute. Questo modo di fare, caratteristica anche dei baresi veraci, è presente pure nella vita quotidiana?

Francesco: «Si, tra i due sono io quello più pagliaccio, cerco di sdrammatizzare buttandola sul lato divertente».

Lino: «…ed io pur di non uccidere rispondo a tono».

C’è stato un errore commesso durante la gara che non vi perdonate?

Lino: «Forse preparare una grande quantità di creme, è un mio difetto. Potevo evitare di mettere meno farciture».

Francesco: «Lui è fatto così. Se prepara due litri di crema deve metterli tutti, da buon meridionale non spreca nulla anche se, come accaduto, straripa tutto».

Lino: «La Puglia d’altronde è sapore e abbondanza».

Alla fine da questa esperienza cosa vi siete portati da Arcore a Bari?

Francesco: «Come ci ha detto e riconosciuto Knam, collaborando abbiamo capito che se mettiamo da parte i nostri litigi e uniamo insieme estro e tecnica di ognuno di noi, non ce n’è per nessuno. Abbiamo quindi imparato che collaborare ci può portare a grandi risultati come la vittoria di questo programma. Insieme possiamo raggiungere un obiettivo importante e impensabile».

Lino: «Anche fare una cosa senza la presunzione di essere più bravi ci ha portato ad essere più orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Partire da 10 e arrivare a 5 sarebbe stato più deludente. Invece siamo andati in crescendo».

Il premio in cosa è consistito?

Lino: «Oltre al trofeo che abbiamo, una fornitura di cioccolato ed un corso di cucina per entrambi. Non sappiamo ancora dove lo dovremo frequentare e quando».

Francesco: «Siamo in attesa di avere informazioni a riguardo».

Consigliereste ad altri baresi di partecipare al programma?

Lino: «Si perché è una esperienza che ti porti dietro dal punto di vista umano e della soddisfazione personale».

Francesco: «Anche se è stato stressante, è stata una bella esperienza».

Umanamente cosa vi ha regalato questa esperienza?

Lino: «L’aver trovato un gruppo di persone simpatiche e collaborative, ci siamo molto avvicinati agli altri concorrenti anche se abbiamo legato di più con la coppia di fidanzati napoletani. Pensavamo di trovare competizione tra noi concorrenti invece non è stato così. E’ nata una bella e grande amicizia».

Francesco: «Il clima era molto amichevole, eravamo sulla stessa barca. Le difficoltà le abbiamo affrontate tutti insieme, non c’era competizione, c’era più condivisione».

Quindi la tensione che traspariva da cosa era dettata?

Francesco: «Era più a livello personale perché ad esempio, per quanto riguarda noi, Lino ha molte aspettative e si agita facilmente. In una puntata Knam lo ha ripreso facendogli notare che nonostante avesse avuto il riconoscimento per aver preparato lui la cosa più buona della puntata, non sorrideva».

Lino: «Se non raggiungo l’obiettivo che avevo in testa non sono mai soddisfatto».

Alla fine c’è stato quasi un derby tra Puglia e Basilicata, visto che la coppia mamma e figlia, rispettivamente Cristina e Siria, sono di Rionero in Vulture…

Lino: «Siria è dolcissima ed è brava nelle preparazioni. Si e no, noi a 18 anni non sapevamo fare una frittata».

Francesco: «Nonostante i suoi 17 anni è responsabile per la sua età ed è brava come pasticcera. A lei che è giovanissima e che è stata la mascotte della trasmissione vogliamo augurare di continuare su questa strada perché ha tanto talento e secondo me avrà grandi risultati. Con la coppia madre e figlia eravamo allo stesso livello, sono state piccolezze a portarci alla vittoria finale».

Ora cosa vi attende, quali sono i vostri programmi?

Francesco: «A giorni avvieremo un canale su Youtube intitolato “Cime di rapa” dove condivideremo le nostre video-ricette fra cui alcune preparazioni della trasmissione Bake off. Abbiamo avuto infatti un sacco di richieste per il dolce light, tanti messaggi in cui chiedevano la ricetta. Ci promettiamo di pubblicare un video a settimana con preparazioni sia dolci che salate pure su richiesta del pubblico».

Lino: «Abbiamo scelto il nome “Cime di rapa” come omaggio alla Puglia e a Bari, ma anche perché siamo “cime” non so bene di cosa…».

Per noi sicuramente “Cime… di cucina barese”. A questa coppia di vincitori auguriamo tanti piatti e un grande successo dolce-salato. Nel frattempo possiamo seguire l’evolversi della loro professione nel mondo della pasticceria attraverso i diversi profili social: “Lino e Francesco Bakeoff – Dolci sotto un tetto” su Facebook e “Lino & Francesco Vincitori Bakeoff Dolci sotto un tetto” su Instagram.

Anna Caiati

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