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Variante inglese sempre più diffusa. Lunedì attivato l’ospedale Covid in Fiera

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La variante inglese del Covid sempre più diffusa. Nel giro di una settimana è arrivata al 47,5% come dimostrano i risultato di un’ indagine commissionata dall’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco, ed effettuata dai laboratori di igiene del Policlinico di Bari e dell’istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata. Nei 59 i campioni analizzati provenienti da 7 laboratori diversi, è stata identificata per 28 volte la variante inglese. Nessuna traccia, invece, di variante “brasiliana” e “sudafricana”.
Intanto lunedì primo marzo sarà adottata la determina regionale di attivazione dell’ospedale Covid in Fiera del Levante, sulla base del Piano di attivazione approvato dal Policlinico e trasmesso al dipartimento promozione della salute della Regione: “Si tratta – è spiegato in una nota – di una corposa documentazione che definisce le modalità operative della gestione della struttura da parte del Policlinico. In dettaglio sono trattati tutti gli interventi amministrativi, tecnici, strumentali, procedurali e gestionali che sono stati propedeutici e necessari ai fini dell’attivazione dell’ospedale”.

I primi pazienti dovrebbero essere trasferiti alla fine della prossima settimana. Sempre lunedì 1 marzo alle 18 si svolgerà in videoconferenza l’incontro con i rappresentanti sindacali per l’informativa sul piano di attivazione a cui parteciperanno Emiliano, l’assessore alla salute Pier Luigi Lopalco, il direttore del dipartimento Vito Montanaro e il commissario Vitangelo Dattoli. “In Fiera – è scritto – è stato realizzato un modello organizzativo di ospedale innovativo, capace di fornire una risposta immediata e flessibile ai bisogni assistenziali dei pazienti che verranno ricoverati. Nelle ultime settimane sono state affrontate e risolte tutte le problematiche relative al reclutamento del personale, al completamento degli arredi, alla definizione degli aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro, la definizione dei percorsi Covid e Covid free per tutti gli operatori sanitari e dei servizi, le operazioni di collaudo delle apparecchiature (Tac, pompe, respiratori), il sistema informatico di connessione con la centrale operativa del Policlinico per l’utilizzo della cartella clinica elettronica, le attività di monitoraggio e autocontrollo per la prevenzione del rischio microbiologico e la definizione di tutte le procedure operative di gestione del rischio e sicurezza delle cure”.

Nei mesi di dicembre e gennaio il Commissario straordinario ha riorganizzato i posti letto di area medica no Covid del Policlinico, chiusi in seguito al sequestro del Padiglione Chini. Sono stati riallocati posti di degenza delle unità operative di medicina interna “Murri” e “Baccelli”, l’ematologia con trapianto, l’endocrinologia, la reumatologia e la cardiologia universitaria presso altri reparti del Policlinico in particolare il padiglione Balestrazzi e il padiglione Asclepios. Complessivamente si tratta di 80 posti letto di area medica e specialistica. Con l’attivazione del Covid Hospital in Fiera del Levante sarà possibile allocare presso il padiglione Balestrazzi l’area internistica della clinica “Frugoni” e un modulo di pneumologia no Covid, per complessivi 40 posti letto. In totale si tratta della restituzione di 120 posti letto di area medica e specialistica che erano venuti meno nel Policlinico per via della riconversione di alcuni reparti in risposta all’emergenza Covid e al sequestro del padiglione Chini.

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