Caldo, Coldiretti: in Puglia bruciato il 30% delle produzioni

Le alte temperature di questi giorni associati alla mancanza di precipitazioni hanno provocato una perdita del 30 per cento delle produzione di frutta e verdura in Puglia. Lo rende noto Coldiretti Puglia spiegando che il forte caldo e gli incendi stanno bruciando molte produzioni agricole e penalizzando il settore dell’allevamento con “le mucche che producono fino al 20% circa di latte in meno rispetto ai periodi normali”.

“I costi sono schizzati alle stelle per l’irrigazione di soccorso e per la necessità di gasolio sia per prelevare l’acqua dai pozzi e per tenere in funzione h24 ventilatori e doccette refrigeranti nelle stalle”, evidenzia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia chiarendo che ammontano a “oltre 70 milioni di euro il conto dei danni provocati nel 2021 all’agricoltura pugliese per il caldo e la siccità”. Per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie “abbiamo elaborato e proposto per tempo un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Recovery plan – dichiara Muraglia – un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall’alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale”.

Il progetto, conclude la Coldiretti, prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto complessivo e ottimizzare i risultati finali. L’idea è di “costruire” senza uso di cemento, per ridurre l’impatto l’ambientale, laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione.

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