Bari celebra la difesa della Città Vecchia attaccata dai Nazisti

A distanza di 78 anni, Bari ricorda ancora la difesa del porto e della Città Vecchia dal vile attacco delle truppe naziste contro cittadini inermi.

Era il 9 settembre 1943. Uomini, donne ma soprattutto ragazzi hanno lottato con ogni mezzo per difendere il porto e la Città Vecchia di Bari, opponendo una resistenza che i tedeschi non si aspettavano. Al fianco delle truppe del generale Nicola Bellomo, i baresi difesero con coraggio e sprezzo del pericolo un presidio strategico per gli Alleati e per le sorti della Seconda Guerra Mondale. Dopo l’armistizio firmato l’8 settembre, i tedeschi, da alleati divennero nemici. Così, all’indomani, giunsero nel porto di Bari e iniziarono a sparare. I ragazzini, che lavoravano sul porto al posto dei fratelli maggiori e dei padri impegnati sul fronte, risposero con ogni mezzo all’assalto nemico, barricandosi nella città vecchia e proteggendola dai blindati tedeschi. Una pagina di grande coraggio da parte dei baresi che i nazisti hanno cercato di cancellare poi il 2 dicembre dello stesso anno, quando bombardarono e distrussero il porto, snodo nevralgico per gli approvvigionamenti degli Alleati e presidiato dagli inglesi. il prezzo che pagò la città fu altissimo, ma non si piegò neanche questa volta.

Di quegli eroi dimenticati forse c’è ancora qualcuno in vita che ricorda quanto accaduto e cosa è stato fatto. Sarebbe importante per tutti onorare queste persone che con le loro gesta ci hanno permesso oggi di essere qui. Non dobbiamo dimenticare ma dobbiamo rivivere quei momenti attraverso i racconti, per imparare e per comprendere cosa sia la Guerra. I ricordi rischiano col tempo di sbiadire, perché ormai troppo lontani dalle nuove generazioni che hanno ancora nel sangue lo spirito di allora ma magari non lo comprendono o non sanno cosa possa significare.

Per non dimenticare, sono iniziate questa mattina le celebrazioni per ricordare quel momento, alle ore 9.30 davanti al Palazzo della Vecchia Dogana nel porto, con la deposizione di una corona d’alloro da parte del sindaco Antonio Decaro.

A seguire, in via Venezia, sulla Muraglia, in largo Maurogiovanni sarà onorata la pietra d’inciampo che ricorda la partecipazione di Michele Romito e dei ragazzini di Bari Vecchia che contribuirono in modo decisivo a respingere un’autocolonna tedesca. Alle ore 12.00, a Bitetto, presso il monumento commemorativo nel Giardino della Benedetta, si svolgerà la cerimonia della memoria con l’omaggio a militari e civili caduti nei combattimenti.

Nel pomeriggio alle ore 18.00, appuntamento con la storia presso la Sala Leogrande del Centro Polifunzionale Studenti in piazza Cesare Battisti, che fu uno dei principali luoghi della resistenza a Bari. Nel corso della manifestazione promossa dal Coordinamento Antifascista con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Bari, saranno letti alcuni brani dell’inchiesta giornalistica di Antonio Rossano, pubblicata nel 1973 sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno: racconti inediti per una accurata ricostruzione delle vicende di quei giorni. L’inchiesta è anche la testimonianza di una stagione significativa del giornalismo democratico pugliese. La lettura, affidata ai giovani dell’Arci e di Zona Franka, sarà introdotta dal giornalista Nicola Signorile.

«Rendiamo omaggio alla storia – ha detto Decaro – con una commemorazione nella nostra città, in cui la storia è scritta su pagine di pietra come questa lapide, che ricorda la difesa del porto del 9 settembre del ’43, o come le pietre di inciampo che in questi anni, grazie alla collaborazione con le associazioni impegnate a custodire la verità della storia, sono state installate in una serie di strade e piazze teatro di eventi rilevanti, ad esempio quella che in largo Maurogiovanni ricorda il gesto di Michele Romito, che a soli 14 anni con il lancio di una bomba, esattamente 78 anni fa, fermò l’avanzata della colonna di carri tedeschi. Ricordare è fondamentale non solo per evitare di ripetere errori gravissimi ma soprattutto perché i più giovani comprendano che ciò che viviamo oggi, la democrazia, la libertà, la pace, non sono condizioni scontate e immutabili ma il frutto di una grande mobilitazione popolare, il portato del coraggio e del sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno avuto la forza di opporsi alla violenza e alla barbarie nazifascista».

Le manifestazioni sono promosse dai Comuni di Bari e Bitetto, partecipa il Coordinamento antifascista di Bari e provincia e le associazioni Anpi, Arci, Cgil, Libera, Link, Rete della Conoscenza, Uds, Zona Franka.

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