Arrestati 6 ladri “professionisti” di auto

Associazione per delinquere, furto aggravato, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio, estorsione e  simulazione di reato. Per questi reati sono state arrestate questa mattina 6 persone dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano, tre in carcere, una ai domiciliari e altre due all’obbligo di firma con contestuale obbligo di dimora. Tra gli indagati anche una donna, moglie di uno degli arrestati, che metteva a disposizione auto a lei intestate con cui il gruppo effettuava i sopralluoghi.

Le indagini hanno accertato che tra novembre 20219 e marzo 2020 il sodalizio criminoso, con base a Cellamare, aveva eseguito numerosi furti di auto tra Bari, Valenzano, Rutigliano, Capurso, Cellamare, Casamassima, Bitritto, Palagiano e Laterza. Sono stati documentati 9 furti, 2 tentativi e 3 auto bruciate. Le auto venivano smontate e i pezzi rivenduti, mentre le carcasse venivano bruciate. Gli indagati erano anche dediti al “cavallo di ritorno”: avevano richiesto 800 euro al proprietario di un’auto rubata per poterla restituire. La banda era ben organizzata e dotata di sistemi elettronici sofisticati per aprire le auto e metterle in moto. Avevano anche il classico “punzone”, un oggetto artigianale simile a un cavatappi utilizzato per sfilare il cilindretto d’accensione per sbloccare il volante e raggiungere i sistemi elettrici di accensione del veicolo.

Il gruppo sceglieva attentamente il veicolo da rubare dopo un’attenta analisi dell’area. Dopo il furto, l’auto rimaneva in sosta alcuni giorni in parcheggi pubblici. In un caso, temendo la donna di essere stata scoperta durante un appostamento, ha denunciato il falso furto della propria auto.

Tra gli arrestati, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, 4 hanno già precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui proprio i furti di auto, gli altri 2, marito e moglie, sono incensurati. Per la coppia, è stata disposta la detenzione in carcere per il marito, mentre alla moglie sono stati concessi i domiciliari. Sono state disposte pene esemplari visto il modus operandi e la perizia con cui venivano organizzati e realizzati i furti.

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