Zampina, bocconcini e vino di scena a Sammichele nella tre giorni di sagra

Carne trita di maiale e manzo (o pecora), salsa di pomodoro, pecorino, sale e pepe, sono gli ingredienti base e tradizionali della zampina. La salsiccia lunga all’incirca trenta centimetri e arrotolata per facilitarne la cottura sulla brace sarà protagonista assoluta della 55ª sagra dedicata a tre prodotti locali. La gustosa pietanza, tipica della caratteristica città di Sammichele, situata sulla bassa Murgia, viene letteralmente festeggiata nell’ultima settimana di settembre con la “Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino” una ghiotta occasione per degustare tre bontà tipiche locali, oltre alla salsiccia arrotolata, ci saranno le piccole mozzarelle tonde e vino.

Organizzato dal Comune di Sammichele insieme con una decine di associazioni tra cui la Pro Loco “Dino Bianco” e l’associazione di macellai “Carboni Ardenti”, l’evento tornerà a far apprezzare le tipicità gastronomiche insieme con le bellezze del borgo antico. La sagra si svolge come da tradizione – quando fu organizzata la prima volta nel 1967 – nel borgo antico di Sammichele nei vicoli stretti su cui si affacciano finestre e balconi di vecchi ma caratteristici palazzi. Numerose le bracerie e le macellerie presenti che allestiranno tavoli e accenderanno appositamente le braci inondando le viuzze di odori invitanti.

La storia fa risalire al 1600 la pietanza ritenuta povera in quanto sostituiva la bistecca e perché mescolata con pane raffermo. A produrla erano i pastori che utilizzavano la carne delle pecore. Mentre il nome pare derivi dallo spiedo su cui veniva cotta. Un ferro lungo e sottile terminante a forma di “y”, utile per girarla sul fuoco, e che veniva chiamato “zampina” da cui il nome.

Con l’avvio della prima sagra si è scatenata una sorta di gara tra i macellai del luogo per produrre diverse versioni con nuovi sapori solitamente ottenuti con spezie diverse. Ci sono infatti quelle aromatizzate al basilico, al prezzemolo, quelle al timo selvatico (usata secondo alcuni anticamente con il pane raffermo così recuperato), al peperoncino e al rosmarino. Altro tocco personale degli “chef” locali è dettato dall’utilizzo di vino bianco (solitamente il verdeca) piuttosto che il cognac per inumidire il trito.

Insieme con le tavolate imbandite con le specialità locali, Sammichele è pronta ad accogliere e richiamare i turisti, nel prossimo week end dal 24 al 26 settembre, con una serie di eventi – in vari orari del giorno – che si svolgeranno nel rispetto delle normative vigenti per evitare il contagio pandemico. L’accesso a tutte le attività sarà consentito a chi è munito di green pass. Per tre giorni il borgo murgiano sarà arricchito di mostre, visite guidate (nel centro storico, al Castello, al museo e alla Chiesa della Maddalena), mercatini, escursioni, laboratori didattici, dibattiti e convegni a tema ed esibizioni artistico-musicali grazie ai deejay e concerti di gruppi locali. Prevista pure la proiezione di un documentario “Storie di una sagra” in piazza Vittorio Veneto il 25 e il 26 settembre con inizio alle ore 19.30 per far conoscere la storia della zampina e di Sammichele.

L’avvio ufficiale della sagra è fissato alle ore 19.30 del 24 settembre con l’inaugurazione in piazza Vittorio Veneto. L’intero programma degli eventi è stato stampato su tre locandine visibili sulla pagina social della “Sagra della Zampina, del Bocconcino e del buon Vino”.

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