Vescovo di Bari: i cristiani che seminano morte è uno scempio

«Il dramma della vicina guerra in Ucraina tra cristiani ci obbliga a riflettere profondamente: dove è andato a finire Cristo? Che sorte hanno avuto preghiere e devozione? Dinanzi a tanto scempio, quale coerenza evangelica nelle vite di cristiani che oggi seminano inimicizia, morte, vendetta? San Nicola oggi ci esorta a conversione».

E’ un passaggio dell’omelia di monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di BariBitonto, durante la concelebrazione eucaristica per San Nicola, nella Basilica di Bari, in occasione della festa patronale. Il vescovo ha ripercorso la storia della traslazione delle ossa del santo di Myra, “ponte tra Oriente e Occidente”, evidenziando che «quella armonia della chiesa la guerra oggi rimette in discussione, facendo perdere a molti la luce del Vangelo». La celebrazione si e’ conclusa con il prelievo della Santa Manna. «La manna del santo di Myra – ha detto monsignor Satrianoscende ancora su di noi come lavacro di purificazione, mentre innalziamo la nostra invocazione di pace per ogni popolo della terra».

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il presidente della Regione, Michele Emiliano. La messa nella Basilica chiude le tre giornate di riti religiosi della festa di San Nicola, che dopo i due anni di pandemia sono tornati in presenza, accompagnati da processioni, il corteo storico, ieri l’esibizione delle Frecce Tricolori e questa sera lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

Promo