I luoghi della cultura pugliese conquistano i visitatori e registrano grandi numeri

Come prima, più di prima: estate da grandi numeri nei Castelli di Puglia

Estate da 110 e lode nelle autentiche bellezze della Puglia.

La storia, lo sconfinato patrimonio culturale custodito in Musei, Castelli, Aree e Parchi archeologici, il fermento, gli eventi e gli appuntamenti culturali organizzati, hanno contribuito, nel cuore dell’estate, a riportare il turismo ai grandi numeri, per un totale di circa 110mila visitatori registrati a luglio e agosto in tutti i luoghi della cultura afferenti alla Direzione Regionale Musei Puglia.

Castel del Monte si conferma la meta preferita dal pubblico con oltre 60 mila presenze in due mesi; medaglia d’argento per il Castello di Bari con quasi 25 mila turisti nel medesimo periodo. I due manieri, inoltre, sono stati protagonisti anche di una impennata rispetto ai dati pre-pandemici: il monumento patrimonio Unesco ha registrato un incremento di pubblico del 7per cento, con una crescita netta di oltre 4mila ospiti, e un aumento degli introiti del 12per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, l’anno in cui i musei statali hanno annoverato il picco di pubblico e di incassi mai prima di allora censito nelle statiche del Ministero.

La grande assente degli ultimi due anni, la componente straniera, seppur non ancora ai livelli del 2019 per la situazione internazionale, è tornata presente dovunque e, proprio a Castel del Monte, il 15 per cento dei fruitori totali di luglio e agosto è stato rappresentato dal turismo di lingua francese e tedesca.

Performance di grande stile per il Castello di Bari: passando dai 13mila ingressi del 2019 ai 25mila dei due mesi estivi appena trascorsi, ha raddoppiato il numero di visitatori e di proventi.

Sul terzo gradino del podio, il Parco Archeologico di Siponto, tra i luoghi della cultura più visitati. Ormai pressoché allineata al periodo pre-pandemico anche l’affluenza degli altri siti, con particolare riguardo al Castello di Copertino, al Parco Archeologico di Egnazia e al Castello di Trani.

«Mentre ci aspettavamo una consolante normalità dopo la lunga notte del Covid, abbiamo invece assaporato numeri da record – commenta il Direttore Regionale Musei Puglia, il dott. Luca Mercuri -con flussi turistici ben oltre l’anno d’oro pre-Covid. Esprimo grande apprezzamento per l’affluenza registrata che, da una parte, conferma il fascino storico e archeologico della nostra regione, dall’altra testimonia l’efficacia delle iniziative di promozione intraprese. Puntiamo, ora, a destagionalizzare i progetti culturali per fare il bis di presenze anche in autunno e in inverno, continuando a promuovere iniziative di qualità anche di livello internazionale, che possano potenziare questo trend. La mia riconoscenza va, come sempre, a tutto il personale di vigilanza dei nostri siti che svolge un ruolo essenziale».

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