Calcio Bari, non tutto oro è quel che luccica: inizio di stagione in salita per Brenno

Pochi gol subiti da questo avvio di stagione da parte del Bari, ma in alcuni di questi c’è il fattore Brenno a fare la differenza. Se si pensa alla tranquillità che trasmetteva Elia Caprile tra i pali la scorsa stagione, si rischia di diventare troppo nostalgici. Va detto anche che il portiere brasiliano dal suo arrivo ha trasmesso tutto tranne che sicurezza. Il ds Ciro Polito, però, ha scelto lui, non Samuele Perisan dell’Empoli, ma un ragazzo che anche in Brasile con il suo Gremio non aveva mai dato prova di essere un astro nascente del calcio. L’eredità, quindi, di Caprile passa nei guantoni di Brenno, che, dopo pochi minuti al suo esordio contro il Palermo, rischia di tramutare la giornata in un autentico incubo: tentando di bloccare un tiro dalla lunga distanza, per poco non finiva per farselo sfuggire e farlo entrare in rete.

 

Di fatto, da quel momento, i tifosi del Bari soffrono più del dovuto quando gli avversari si ritrovano nei pressi dell’area di rigore. Le difficoltà tecniche del portiere brasiliano sono lampanti e si sono ancora una volta viste nell’ultimo match contro il Catanazaro. I due gol della squadra calabrese sono entrambi frutto di altrettanti errori del portiere brasiliano. Nel primo valuta male il cross avversario non uscendo definitivamente, ma indietreggiando e rimanendo così a metà strada, perdendo quindi la posizione migliore per parare. Anche nella seconda rete c’è un errore nel scegliere il momento giusto per intervenire, non colpendo il pallone per allaontanare la minaccie e lasciando la porta sguarnita. Un inizio decisamente negativo per Brenno, che, per quanto sia stato valutato (300.000 euro, prestito con obbligo di riscatto fissato a 1,5 milioni), era atteso da una partenza diversa.

LUIGI GIANNELLI

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