Calcio Bari, la piazza chiede una reazione: tutti sono colpevoli e allo stesso tempo in discussione

All’orizzonte c’è il Como e non è poi così lontano. Solo alle 16.15 di questo pomeriggio al San Nicola il Bari sarà chiamato a rispondere presente, dopo un inizio di stagione controverso. Da quella sconfitta fatale contro il Cagliari i tifosi hanno chiesto a dirigenza, allenatore e giocatori quualcia di più, qualcosa in cui continuare a credere, per non pensare al fatto che il sogno sia stato spazzato via dalla pioggia di quella sera e dal colpo di testa di Pavoletti. In qualche modo si è cercato di fare un buon percorso a livello di mercato, con la possibilità di dare fiducia e continuità al progetto iniziato con Michele Mignani. La questione tempistiche ha sicuramente pregiudicato l’inizio di stagione biancorosso. Il mondo Bari si ritrova ancora a dover conoscere e inserire nella maniera più consona possibile diversi giocatori arrivati l’ultimo giorno di mercato. La differenza con il Parma è stata questa: da una parte c’era una squadra con un’idea di gioco ben definita e con tutti gli interpreti consapevoli del loro compito, dall’altra un gruppo di giocatori privi di un piano tattico adeguato e slegati tra loro.

 

Mercato a risparmio, si ma all’altezza della competizione. Tralasciando che non è tutto oro quel che luccica, l’arrivo di diversi giocatori di livello come Mattia  Aramu e Giuseppe Sibilli dovrebbe essere un segnale importante di quanto fatto dalla dirigenza. I tifosi, però, hanno potuto vedere solo una squadra priva di anima e ricca di potenziali giocatori di valore: un team incapace di soffrire il giusto e di mettere in crisi gli avversari. Il Como è un giro di boa che forse arriva troppo presto, ma è un punto di non ritorno per ciò che chiedono i tifosi. La reazione da un punto di vista del risultato e del gioco è necessaria per evitare che arrivino i primi verdetti e le prime sentenze, perché, come detto, sono tutti sotto accusa.

 

LUIGI GIANNELLI

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