Calcio Bari, così non va: il Como in 10 uomini riprende i baincorossi e arrivano i primi fischi

Difficile spiegare la perdita di entusiasmo da parte di tutto il mondo Bari. La stagione iniziata con il  0-3 del Parma al San Nicola in Coppa Italia, era il preludio di qualcosa di ben peggiore. I tifosi non credono più alla voglia della società e ne hanno la riprova ad ogni partita. La conferma di un tecnico che, non giocando a calcio, ha vanificato di fatto la possibilità di vivere la Serie A è stato il primo passo. Il secondo: un mercato fatto senza soldi e senza svelare le cifre delle cessioni, che ancora oggi restano un mistero irrisolto. Il terzo: gli acquisti fatti l’ultimo giorno, dando all’allenatore una squadra non pronta. Alla fine, però, sono i calciatori a scendere in campo e a vivere ogni partita come un tormento lungo 90 minuti. Esatto, 90, che nella tombola è definito “la paura”, la stessa che accompagna ogni prestazione dei biancorossi in questa stagione. Anche in superiorità numerica il Bari si fa prendere da un susseguirsi di emozioni negative che ne impediscono l’esplosione, ma ne favoiscono l’implosione.

 

L’ultima tesimonianza risale proprio a ieri nella sfida contro il Como: i padroni di casa si ritrovano in superiorità numeri agli inizi della ripresa (50’) per l’espulsione di Ben Lhassine Kone. Un quarto d’ora dopo il sospiro di solievo con il gol del subentrato Davide Diaw. Va detto che anche questa volta, nell’arco di tutta la partita, la prestazione biancorossa ha lasciato a desidera in ogni fase, specialmente quella offensiva. Dopo soli due minuti dal vantaggio del Bari, la squadra di Longo segna il pareggio con Alessandro Bellemo, che svetta di testa in mezzo a tutti gli uomini di Michele Mignani. Dal pareggio in poi i padroni di casa non sono mai riusciti a sfruttare il vantaggio numerico e la partita finisce con il terminare in pareggio. Per il Como è un punto che vale come un successo, mentre il Bari ancora una volta ha sprecato un’enorme occasione, prendendosi a pieno i primi fischi di una tifoseria che si aspettava altro.

LUIG GIANNELLI

News dal Network

Promo