C’era una volta il sindaco di Corato, De Benedittis Corrado, che con i suoi no a mandato gambe all’aria la 3^ edizione dell’evento nazionale antimafia che si terrà non più a Corato, forse altrove, vi racconto i fatti.
A Corato è nata da qualche tempo l’associazione “ Liberi per la legalità” il cui scopo è quello di far conoscere alla nuove generazioni il male assoluto che la nostra povera Italia patisce da oltre un centinaio di anni: la Mafia la più potente organizzazione di criminalità organizzata. Un vero cancro di difficile estirpazione.
Tuttavia è cresciuta negli anni la consapevolezza e la storia insegna. Le precedenti generazioni sanno bene di cosa si parla e ne hanno fatto tesoro creando sacche di legalità grazie all’impegno di molti “eroi” che hanno pagato e pagano a caro prezzo il loro impegno civico contro le mafie: Parlamentari, Sindaci, Giudici, Giornalisti, imprenditori, docenti, studenti, preti e molti semplici cittadini , che sono tra le altre cose la memoria storica della mafia e dell’antimafia; essi si spendono e si impegnano a portare il vento della legalità ai quattro lati dell’Italia, nelle scuole, nelle fabbriche, nei circoli cittadini, nei teatri oltreché naturalmente nelle aule giudiziarie e infatti grazie a questi veri eroi che possiamo raccontare, spiegare, narrare il male assoluto che rappresenta l’Antistato.
Il generale dell’Arma dei Carabinieri, Dalla Chiesa, nominato Prefetto di Palermo con il compito di combattere e debellare la mafia diceva che la vera lotta alla mafia la si fa parlando spostando le lancette della cultura in avanti perché le grate dell’ignoranza sono la cella di chi non vuole sapere. Come ricorderete il Prefetto Dalla Chiesa fu barbaramente ucciso in un agguato mortale con sua moglie e l’uomo della scorta. Ci aveva visto giusto: la mafia la si combatte con la legalità e la legalità è una serratura che apre le porte della cultura.
Così a Corato nasce l’idea di creare degli eventi antimafia , cioè organizzare un incontro formativo e di discussione di cos’è la mafia, un accorato ma franco e sincero compito di divulgazione con atti e testimonianze per capire perché l’Antistato è così difficile da combattere.
L’organizzatore di tale evento è il vulcanico dott. Cataldo Strippoli che ha preso carta e penna ed ha informato con vero spirito di servizio il sindaco pro-tempore di Corato De Benedittis chiedendo la disponibilità di una spazio pubblico per il giorno 15 giugno per dare vita al progetto certo nella fattiva collaborazione dell’amministrazione coratina.
E’ quasi tutto pronto: ospiti d’onore, giornalisti ed cine-operatori, palco e strumentazione e tra qualche giorno partirà la campagna di sensibilizzazione per informare la cittadinanza dell’evento. Una faticaccia ingrata ma realizzata con grande senso civico. Manca l’assenso del sindaco De Benedittis
Ma, rullo di tamburi, la risposta del sindaco sarebbe stata lapidaria – “NO” – non è possibile concedere lo spazio pubblico perché cito testualmente ”l’impatto logistico pesante andrebbe a ledere le esigenze del buon funzionamento della Città”.
Che significa?
Lo abbiamo chiesto direttamente al sindaco De Benedittis. Una telefonata semplice come la domanda: “ Sindaco ma possibile che non riuscite a sostenere l’iniziativa dell’associazione Liberi per la Legalità? Che significa ”l’impatto logistico pesante andrebbe a ledere le esigenze del buon funzionamento della Città?”.” La risposta laconica è stata altrettanto semplice : “ Io come sindaco sono vicino alle problematiche sociali e avrei dato di buon grado un parere positivo ma in quei giorni la mia amministrazione è impegnata in altre attività che vedono coinvolti i miei piccoli concittadini – i bambini – che stanno organizzando una serie di eventi che assorbono per intero tutta l’Amministrazione. Tuttavia ho concesso al dott. Strippoli il teatro comunale senza alcuna difficoltà. Noi amministratori abbiamo una coscienza civica e non siamo sordi alla legalità. Inoltre temo che la manifestazione organizzata dallo Strippoli possa creare qualche seria difficoltà al paese e che l’impatto possa davvero creare problemi di gestione”.
E allora tocca sentire il dott. Strippoli! Interpellato , carte alla mano ci fa sapere che il sindaco e l’amministrazione tutta non gradirebbe il pronunciato evento come si evince dalle due lettere ricevute dallo Strippoli… “ Io sono sempre stato un cittadino diligente e amo profondamente il mio Comune tanto che appena posso tributo allo stesso diverse iniziative sociali in grande stile per dare lustro alla città di Corato. Sbaglio?!?!? Ho richiesto con mesi di anticipo la possibilità di occupare una piazza pubblica per il 15 di Giugno e mi è stata negata; per venire incontro alle esigenze del Comune ho nuovamente richiesto un’altra piazza pubblica e anche in questo caso ho ricevuto un diniego con le stesse motivazioni, delle due l’una: possibile che nello stesso giorno le due piazze proposte siano interdette alla mia iniziativa?
Caro Sindaco e caro Strippoli abbiamo raccolto i vostri punti di vista e vi diciamo che saranno i lettori, padroni del loro arbitrio, a decidere e giudicare noi possiamo solo raccontare i fatti.
Però è bene anche stigmatizzare che il diniego posto è prerogativa del Sindaco e De Benedittis e dunque lo stesso si è avvalso di tale facoltà, come è altrettanto veritiero che dare lustro alla cittadina di Corato è un impegno molto importante.
Se potete convergete su un piano lastricato di buona volontà ne gioverebbe Corato.
Franco Marella
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