Stiamo entrando nel quarto millennio?

Questo articolo non sbandiera delle verità ma delle possibilità, frutto di ipotesi ragionevoli nella misura in cui lo riterranno i lettori.

Per avviare il ragionamento utilizziamo il collaudato veicolo dei cosiddetti vaccini e aggiungeremo quello dei valori fondanti della società, come elementi di confronto tra la cultura convenzionale e quello che ci propina il mainstream.

Tutto quello che c’è da sapere sul primo argomento è che ci vogliono ancora sierare, pure dopo averci fatto conoscere (volutamente) che il c.d. ‘vaccino’ era una bufala e che AIFA lo sapeva e lo occultava mentre sosteneva sfrontatamente il contrario. Ormai è storia moderna inconfutabile.

Nel Piano sanitario 2023-25 ‘loro’ hanno pure ‘rincarato la dose’ e da noi nessuno insorge, come invece, peraltro avvenne in Francia su una vertenza pensionistica importante, ma molto meno vitale di questa. Lì arrivarono a incendiare gli enti pubblici.

Non si capisce la ‘Ratio’ dell’acquiescenza nostrana. Forse è per questo che dell’intelligenza si misura solo il quoziente e non l’intero dividendo.

Se arriverà il virus veramente mortale al 90%, che qualcuno dice che stiano preparando a Wuan o in Ucraina, dovremo farci trovare preparati a capire che il vaccino anti-Covid, non solo non ha funzionato come ci raccontavano, ma ha contribuito ad ammazzare come ha fatto il Vairus, gettando nella disperazione la gente, quando non sono state eseguite le cure appropriate disponibili e, invece di quelle, si è seguita la (il)logica della Speranza nella Tachipirina e nella vigile attesa.

Insorgerà il panico in chi prima credeva nel dio Vaccino e ora ne deve officiare le esequie.

Loro sono “l’informazione di regime” e anche la “contro-informazione anti-sistema”.

Loro sono un tutt’uno, manovrando molti ‘eserciti’ della Cronaca, di entrambi i fronti.

Il meccanismo per vincere la resistenza dell’opinione pubblica al degrado delle proprie certezze sui baluardi civili quali la Sanità e l’Economia, è quello di distogliere l’attenzione della gente dai problemi reali e dalle grandezze in gioco, ‘giocando sui numeri.

Per farlo basta difendere un fenomeno marginale, ma meritevole di attenzione etica, per confonderlo con la normalità.

È il caso dei vaccini che, in alcuni casi hanno salvato la vita, confusi con altri sieri chiamati impropriamente vaccini, che non danno alcuna garanzia, invece.

Accade anche nella neo-filosofia Woke, dove si mistifica il concetto di tolleranza e di rispetto per le minoranze, con il loro diritto di soverchiare quelli delle maggioranze.

Stanno tentando di farlo con le svariate tipologie di sessualità che ormai prendono il posto di quella che ha consentito all’umanità di sopravvivere dall’inizio dei tempi fino ad ora, ritenuta ufficialmente normale.

Pure quelli che snobbano la sessualità convenzionale per seguirne una più fluida, sono nati da padri e madri convenzionali. Il contrario non è ancora accaduto. Bisognerebbe rammentarlo.

La neo-filosofia Woke, nata per il bene della salvaguardia di tutte le minoranze, viene strumentalizzata per erodere la dignità delle tradizioni e di una millenaria normalità sostituendo il privilegio di questa ‘nuova consuetudine’ alla precedente. La dualità delle parti contrapposte rende ‘bifida’ la coscienza delle persone, ingenerando confusione.

Questa corrente non si ferma al ripristino dell’equità, ma intende svilire ogni certezza consolidata per cederne i benefici da una causa a un’altra.

Si pretende di sanare un’ingiustizia perpetrando l’ingiustizia opposta. Il risultato non è quello di riparare l’anomalia, ma di crearne addirittura due.

Si è appena conclusa la Notte della Taranta 2024, con lo scintillio sfarzoso di un palcoscenico sempre denso di grande musica.

Alla tradizione secolare, quanto appartengono scenari coreografici dissoluti come i volti velati, lascivi dei ballerini (maschi?) che hanno accompagnato l’esibizione di Angelina Mango e di altri validi interpreti? Che attinenza hanno quelle trasfigurazioni carnascialesche con le radici della cultura salentina, che si celebra annualmente?

La bizzarria stravagante della cerimonia di conclusione delle Olimpiadi di Parigi ha sdoganato la lascività?

Sembra che la Francia ospiti sia il novello grottesco che la sua reprimenda, in una sorta di ‘saldo a pareggio’ morale.

Assistiamo al fenomeno di sessantenni, nati maschi, che si percepiscono come bambine di 5 anni e il Sistema li accredita come ‘trangender-transage’, confondendo la ‘Sindrome di Peter Pan’ con una neo-Sindrome di Barbie.

È ridicolo. Non lo è tanto quel poveraccio che versa in tale stato di confusione, quanto questa società condiscendente, ancor più malata di lui, che asseconda la sua schizofrenia.

Viene il ragionevole dubbio che si voglia fare ammalare il mondo di svariate psicosi e di curarlo con farmaci dannosi.

Ci stanno facendo altresì perdere tutti gli “ancoraggi psicologici”: famiglia, religione, sanità, giustizia, socialità.

Si erano preparati, per tempo, a sconfessare il concetto di Famiglia attraverso i tribunali delle separazioni e le nefaste conseguenze delle relative atroci sentenze sui figli delle coppie coinvolte.

Il distanziamento sociale, teorizzato con il Covid, è finalizzato a farci perdere i valori della solidarietà e della coesione che hanno formato la cultura attuale, la cui perdita ci renderà più aggredibili da predatori già in agguato.

La mossa successiva potrebbe essere quella di far crollare le Borse e le Banche. Un prossimo attacco ce lo aspettiamo alle istituzioni finanziarie. Sarebbe molto facile attuarlo da chi detiene quasi tutta la ricchezza del mondo.

Poi si paventerebbe l’attacco alle Religioni. Per prevederne l’imminenza basta immedesimarsi per un momento nella maschera di un malvagio dittatore transumano e capire cosa potrebbe fare, ragionando secondo una logica inferenziale, perversa.

Gli attacchi in corso andrebbero già in quella direzione per concludersi con lo smantellamento dell’attuale impianto cognitivo del genere umano.

Dopo la ‘rimozione’ si potrà sostituire il vecchio con il nuovo ordine mondiale, sicuramente non terrestre, almeno nel senso canonico del termine.

Esiste un’intelligenza universale che sta prendendo il sopravvento attraverso strumenti politici e di comunicazione umani, utilizzando le ‘dita’ della Corruzione, dell’Arrivismo e della Paura.

Il Leviatano prende per le mani la gente articolando quelle dita contro di essa.

Le popolazioni, stupite e rese politicamente stupide, non se ne accorgerebbero e si farebbero sfregiare inconsapevolmente nell’esercizio dei propri diritti civili.

Una volta che i popoli risultassero ‘pronti al pasto’, il Leviatano si porgerebbe come il loro Salvatore sostituendo facilmente, con la propria, le religioni preesistenti, espiantate dalla tradizionale struttura sociologica e fagocitata dai media pantoclastici.

Chi è il Leviatano?

Non è delineabile la sua identità personale, ma è certamente una forma d’intelligenza superiore e soprattutto ben organizzata, aggregata in piccole comunità e clan massonici collegati ad una rete di computer quantistici.

Potremmo definirla una forma di energia ‘extra-terrestre’, proveniente da altre parti del cosmo, che si è infiltrata sui pianeti, come la Terra nell’epoca dell’ ‘Intelligenza ignorante’, succhiandone la linfa realizzata dall’ingegno umano: imperfetto ma genuino e produttivo. Quello a cui stiamo assistendo sull’Intelligenza artificiale è un costrutto alieno ai canoni di formazione millenaria dell’attuale civiltà.

Spaziando secondo una fantasia, non così recondita, non si può escludere che ci abbiano preceduto una o più civiltà umane, analoghe alla nostra che, arrivate al grado della nostra evoluzione o a quella di una precedente Atlantide, siano già state oggetto di invasione esterna, lasciando questo Sasso svuotato e pronto per la successiva colonia e per la sua immancabile colonizzazione.

I misteri ancora contenuti nelle piramidi egizie, la cui perfezione matematica ed edilizia è difficilmente spiegabile con gli strumenti della cultura egiziana primitiva, come la conosciamo noi, danno credito a tali supposizioni.

Anche agli Indiani americani saranno apparsi alieni i galeotti colonizzatori, evolutisi negli attuali imperialisti, che non sono affatto nuovi alla depredazione.

Se queste possibilità si riveleranno solo mere congetture, sarà meglio così. Non guasta, però, l’esercizio dell’immaginazione preventiva se si vuole essere artefici del proprio destino invece di subirlo soltanto.

Ciò che spaventa nei cataclismi sociali è la repentinità del passaggio e la soluzione di continuità che avviene quando si rifugge dalla soluzione, come accomodamento, per causare la dissoluzione.

Così, siamo entrati nel IV Millennio senza aver vissuto il III.

Carlo Zeuli

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