Pur comprendendo le esigenze di contingentare le risorse umane impiegate per “strade sicure”, quanto affermato dal Capo di Stato maggiore della Difesa gen. Luciano Portolano, nel corso dell’audizione delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, deve trovare una ferma puntualizzazione.
Per il Generale se si vuole razionalizzare l’impiego del personale preposto alla vigilanza statica, bisogna impegnarlo nel pattugliamento dinamico in aree in cui sono presenti più obiettivi sensibili.
Preso atto dell’imbarazzante silenzio delle opposizioni, che dovrebbero sostenere l’unicità della funzione “civile” della pubblica sicurezza, evidenzio che il pattugliamento dinamico di aree affidate ai militari è rilevabile nei teatri di guerra o nelle dittature. Puntualizzo che l’ordinamento italiano affida al Ministro dell’Interno la funzione esclusiva di autorità politica di pubblica sicurezza, al Direttore Generale della PS, che ha competenza tecnico operativa in tema di ordine e sicurezza pubblica sul piano nazionale, al prefetto e al questore in provincia e nelle città. (Foto: Ansa)
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
