Intervista all’Avv. Tiziana Cecere su sparizioni e rituali oscuri nel cuore d’Italia. L’Avv. Tiziana Immacolata Cecere è un avvocato penalista che ha fatto dell’assistenza alle vittime di violenza la missione del proprio impegno professionale. Criminologa ed esperta grafologa forense, da anni si occupa di dinamiche settarie e violenze occulte, con uno sguardo particolare ai fenomeni meno visibili e più trascurati dalle istituzioni e dai media. Il suo lavoro si intreccia con l’attività dell’associazione Fermiconlemani, da lei fondata, che promuove la cultura della non violenza e si batte per la tutela delle persone più fragili, vittime di abusi fisici, psicologici e spirituali.
In questa intervista, l’Avv. Cecere affronta un tema spesso relegato al silenzio: la possibile connessione tra sparizioni misteriose e sette sataniche in Italia. Un argomento scomodo, ma sempre più urgente da affrontare con serietà.
D: Avvocato Cecere, com’è nata l’idea di indagare sul legame tra persone scomparse e sette sataniche?
R: Nasce dalla mia esperienza nello studio delle dinamiche settarie. Ho osservato che molti casi di sparizioni irrisolte, o di morti sospette, presentano elementi che possono essere ricondotti a pratiche sataniche o a gruppi occulti. Purtroppo, questa pista è spesso ignorata o scartata per paura o ignoranza.
D: Secondo lei, perché il satanismo è ancora un tabù per i media e per le istituzioni?
R: Perché fa paura. Perché è più facile pensare che non esista. I simboli rituali, i segni sulle vittime, i comportamenti anomali delle persone scomparse: tutto questo dovrebbe orientare le indagini, ma spesso viene ignorato o minimizzato, come se affrontare apertamente il satanismo fosse troppo scomodo.
D: Quali sono i casi che più chiaramente mostrano un legame con riti satanici?
R: Sicuramente i delitti legati alle Bestie di Satana…
D: A proposito del Monte Maggiore, cosa rende quell’area così sospetta?
R: Lì si concentra un numero anomalo di sparizioni…
D: Crede che queste persone siano state sacrificate?
R: È una possibilità concreta…
D: Anche nel caso di Frigerio, scomparso nel 1996, ci sono stati segnali inquietanti?
R: Sì. Il ragazzo tornò a casa con bruciature di sigarette…
D: Qual è la responsabilità degli inquirenti in questi casi?
R: È la mancanza di formazione specifica…
D: Come si comportano invece i media?
R: I media tradizionali tendono a censurare o minimizzare…
D: C’è un caso che più degli altri la colpisce sul piano umano?
R: Quello di padre Luciano Ciciarelli…
D: Come si spiega la costante crescita di questi gruppi?
R: Il vuoto spirituale e sociale che molti vivono…
D: Un messaggio per le famiglie che sospettano un coinvolgimento dei propri cari in sette?
R: Non tacete. Chiedete aiuto, parlate, informatevi…
Parlare di ciò che non è codificato nelle ragione del nostro “IO” è sempre difficile e a volte incomprensibile, ci sono “sacche” della nostra società che per evidenti oscurità ben orchestrate sono inaccessibili e scivolose. Informarsi per formarsi è la rotta che dobbiamo tutti intraprendere.
Franco Marella
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