«Pregando, non sprecate parole come i pagani», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

  GIOVEDÌ 19 GIUGNO 2025 

 GIOVEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

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«Ascolta, o Signore, la mia voce: a te io grido.

Sei tu il mio aiuto: non lasciarmi,

non abbandonarmi, Dio della mia salvezza». (Sal 26,7.9)

VANGELO

Voi dunque pregate così.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo

Mt 6,7-15

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.

Voi dunque pregate così:

Padre nostro che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

e rimetti a noi i nostri debiti

come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,

e non abbandonarci alla tentazione,

ma liberaci dal male.

Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Vincenzo de’ Paoli [(1581-1660)
sacerdote, fondatore di comunità religiose],
Conferenze alle Figlie della Carità, 1/05/1648 

Il ristoro della preghiera

Se mi chiedete cosa può mantenervi, care sorelle, ognuna in particolare, vi dirò che è la preghiera, perché è la manna quotidiana che scende dal cielo. Poiché, vedete, mie care sorelle, i giardinieri prendono il tempo due volte al giorno per innaffiare le piante del giardino, che, senza questo aiuto, morirebbero per il calore, e invece grazie all’umidità traggono nutrimento dalla terra. Infatti un certo humus, generato dall’innaffiare, sale dalla radice, scorre nel gambo, dà vita a rami e foglie, e sapore ai frutti. Così, care sorelle, noi siamo come poveri giardini nei quali la siccità fa morire le piante, se la cura ed il lavoro dei giardinieri non provvedessero; perciò avete la santa abitudine della preghiera che, come una dolce innaffiata, tutte le mattine impregna l’anima della grazia di Dio che attira su di voi. 

Siete stanche di incontri e di pene, avete ancora la sera questo salutare ristoro, che vi darà vigore in ogni azione. Oh! La Figlia della Carità darà frutto in poco tempo, se ha cura di ristorarsi con questa sacra maniera! La vedrete crescere di giorno in giorno di virtù in virtù, come il giardiniere che tutti i giorni vede le piante crescere, e in poco tempo ella avanzerà come la bella aurora che si leva il mattino e va crescendo fino a mezzogiorno. Così, figlie mie, arriverà a raggiungere il sole di giustizia, che è la luce del mondo, e sarà inabissata in lui, come l’aurora si perde nel sole.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, fortezza di chi spera in te,

ascolta benigno le nostre invocazioni,

e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto,

soccorrici sempre con la tua grazia,

perché fedeli ai tuoi comandamenti

possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi,

per mezzo del quale gridiamo: “Abbà! Padre!”». (Rm 8,15bc)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata.+don Francesco Savino

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