«”Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

 VENERDÌ 04 LUGLIO 2025 

VENERDÌ DELLA XIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

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«Popoli tutti, battete le mani!

Acclamate Dio con grida di gioia». (Sal 46,2)

VANGELO

Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrifici.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,9-13).

In quel tempo, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.

Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».

Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Beda il Venerabile [(ca 673-735)
monaco, dottore della Chiesa],
Omelie sui vangeli, I, 21 ; CCL 122, 149-151 

A tavola con Gesù

“Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i suoi discepoli”. (…) Se desideriamo penetrare più a fondo nel significato di ciò che è accaduto, capiremo che Matteo non si limitò ad offrire al Signore un banchetto per il suo corpo nella propria abitazione materiale ma, con la fede e l’amore, gli preparò un convito molto più gradito nell’intimo del suo cuore. Lo afferma colui che dice: “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3, 20). 

Gli apriamo la porte per accoglierlo, quando, udita la sua voce, diamo volentieri il nostro assenso ai suoi segreti o palesi inviti e ci applichiamo con impegno nel compito da lui affidatoci. Entra quindi per cenare con noi e noi con lui, perché con la grazia del suo amore, viene ad abitare nei cuori degli eletti, per ristorarli con la luce della sua presenza. Così sono in grado di avanzare sempre più nei desideri del cielo. A sua volta, riceve anche lui ristoro dal loro amore per le cose celesti, come se gli offrissero vivande gustosissime.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che ci hai reso figli della luce

con il tuo Spirito di adozione,

fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,

ma restiamo sempre luminosi

nello splendore della verità.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,

e io vi darò ristoro, dice il Signore». (Mt 11,28)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata.

+ don Francesco

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