Bari: condannato per molestie sessuali, torna ad insegnare all’Università

A distanza di circa cinque mesi dalla sentenza di patteggiamento per violenza sessuale e molestie nei confronti di alcune allieve della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale dell’Università di Torino, l’insegnante è tornato a ricoprire un incarico universitario: stando a quanto si apprende, infatti, il docente ha vinto, in qualità di unico candidato, la selezione per un posto da professore associato di medicina legale presso l’ateneo privato con sede a Bari. 

La notizia ha sollevato un’ondata di reazioni critiche, soprattutto in ambito politico e istituzionale, poiché il rientro in aula del professore avviene in un momento in cui l’Italia è impegnata a rafforzare le politiche contro la violenza di genere e a introdurre nuove misure legislative per contrastare il femminicidio.

«Un docente universitario che ha patteggiato appena cinque mesi fa per reati gravi come violenza sessuale e molestie è già tornato in cattedra in un’altra città. È sconcertante. Le campagne contro la violenza sulle donne si stanno intensificando e proprio in questi giorni il Parlamento si appresta a votare una legge importante in materia. Davanti a un fatto del genere, l’università si trincera dietro formalismi giuridici, ignorando l’enormità del messaggio che si sta trasmettendo. Mi auguro che prevalga il buon senso per evitare una situazione che danneggia l’intero mondo accademico», ha dichiarato la senatrice Susanna Donatella Campione, componente della Commissione Giustizia e relatrice del disegno di legge contro il femminicidio.

L’insegnante aveva patteggiato una condanna a un anno e undici mesi per i fatti avvenuti tra il 2021 e il 2023. Il patteggiamento aveva comportato anche la revoca degli arresti domiciliari e il divieto di dimora in Piemonte, consentendo al docente di ricollocarsi professionalmente nella sua città natale. La vicenda alimenta il dibattito sull’etica nei luoghi della formazione e solleva interrogativi sull’adeguatezza delle attuali norme in relazione ai comportamenti penalmente rilevanti commessi da docenti universitari. (Fonte: Antennasud)

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