«Una generazione malvagia e adultera pretende un segno», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

  LUNEDÌ 21 LUGLIO 2025 

LUNEDÌ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

     ===☕️=== 

           —–•••—–

«Ecco, Dio é il mio aiuto,

il Signore sostiene la mia vita.

A te con gioia offrirò sacrifici

e loderò il tuo nome, o Signore, perché tu sei buono». (Cf. Sal 53,6.8)

VANGELO

La regina del Sud si alzerà contro questa generazione.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 12,38-42).

In quel tempo, alcuni scribi e farisei dissero a Gesù: «Maestro, da te vogliamo vedere un segno».

Ed egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona il profeta. Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.

Nel giorno del giudizio, quelli di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona! Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro questa generazione e la condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone!».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

San Pietro Crisologo [(ca 406-450)
vescovo di Ravenna, dottore della Chiesa],
Discorsi, 3, PL 52, 303-306, CCL 24, 211-215 

Il segno di Giona

Ecco che la fuga del profeta Giona lontano dal Signore (Gn 1, 3) diventa una figura profetica, e ciò che viene presentato come un naufragio funesto diventa il segno della Risurrezione del Signore. Il testo stesso della storia di Giona ci mostra bene come egli realizza pienamente la figura del Salvatore. Sta scritto che Giona « si mise in cammino per fuggire lontano dal Signore ». Il Signore stesso non ha forse rifiutato la condizione e l’aspetto della divinità , per assumere la condizione e l’aspetto dell’uomo? Così dice l’Apostolo Paolo: « Pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo » (Fil 2, 6-7). Lui che è Signore ha rivestito la condizione di Servo; per passare inosservato nel mondo, per essere vittorioso del demonio, ha fuggito lontano da se stesso, nell’uomo… Dio è dovunque: è impossibile fuggire lontano da lui. Per « fuggire lontano dal Signore », non in un altro luogo ma, in un certo senso, in un altro aspetto, Cristo si è rifugiato nel volto della nostra schiavitù, fino ad assumerlo totalmente. 

Il testo prosegue: « Giona scese a Giaffa, dove trovò una nave per Tarsis ». Colui che scende, eccolo: « Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo » (Gv 3, 13). Il Signore è sceso dal cielo verso la terra, Dio è sceso verso l’uomo, l’onnipotenza è scesa verso la nostra schiavitù. Ma Giona che scendeva verso la nave è dovuto salire in essa per viaggiare; così Cristo, sceso in questo mondo, è salito, con le sue virtù e con i miracoli, nella nave della sua Chiesa.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

Sii propizio a noi tuoi fedeli, o Signore,

e donaci in abbondanza i tesori della tua grazia,

perché, ardenti di speranza, fede e carità,

restiamo sempre vigilanti nel custodire i tuoi comandamenti.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

            ****** 

«Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell’uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra».
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata.

+ don Francesco

News dal Network

Promo