Sabato 26 luglio, a Martina Franca (TA) per il 51° Festival della Valle d’Itria, appuntamento con Tancredi di Gioachino Rossini: la replica dell’opera con la regia di Andrea Bernard e la direzione musicale di Sesto Quatrini (Palazzo Ducale ore 21) sarà preceduta dal Concerto del Sorbetto dedicato a “L’altro Tancredi”, un approfondimento tra parole e musica insieme alla musicologa Ilaria Narici e ai giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” (Chiostro del Carmine ore 18).
L’ALTRO TANCREDI
Particolarità della nuova produzione di Tancredi – decimo dei trentanove titoli che compongono la parabola creativa di Rossini – è l’esecuzione consecutiva dei due finali appartenenti a due diverse versioni approntate dal compositore.
Se ne parla nel Concerto del Sorbetto “L’altro Tancredi” con Ilaria Narici, direttore scientifico della Fondazione Rossini e dell’Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini, che presenta brani musicali non inclusi nelle due versioni, così da offrire al pubblico un racconto completo della storia compositiva di quest’opera. Con lei, le voci soliste di Chiara Boccabella, Manami Maejima, Marcela Vidra, Hinano Yorimitsu, Joaquím Cangemi, Simone Fenotti, accompagnati al pianoforte da YinJyun Lin.
Spiega la Narici: «Il testo delle opere ottocentesche (e non solo) era mutevole e soggetto a modifiche dettate dal contesto in cui le opere erano messe in scena. Non fa eccezione Tancredi, rappresentata in prima esecuzione al Teatro La Fenice di Venezia il 6 febbraio 1813 e ripresa nello stesso anno a Ferrara, poi a Milano (1814), per affermarsi stabilmente nel repertorio del primo Ottocento». «Nel concerto L’altro Tancredi – prosegue – ascolteremo le arie alternative composte da Rossini, o scritte da collaboratori e da lui avallate, in occasione delle riprese dell’opera. Una di queste arie, “Dolci d’amore parole”, composta per il contralto Adelaide Malanotte – prima interprete di Tancredi – costituisce uno dei più significativi esempi di autocitazione messi in pratica dal compositore pesarese. La seconda sezione dell’aria, la cabaletta “Voce che tenera” si ritrova infatti in altre sei arie rossiniane e costituisce lo spunto per una riflessione sullo stile di Rossini e sul suo straordinario successo nel primo ventennio del secolo».
Al termine dell’incontro, come da tradizione, la degustazione di un fresco sorbetto.
TANCREDI
La guerra militare sullo sfondo, la guerra in difesa della donna amata in primo piano: questo il cuore di Tancredi, “melodramma eroico” in due atti, su libretto di Gaetano Rossi, composto da un Rossini poco più che ventenne, al suo primo grande successo nell’opera seria. Un capolavoro del Belcanto, che ha aperto il 51° Festival della Valle d’Itria lo scorso 18 luglio, nel cortile del Palazzo Ducale di Martina Franca e che verrà replicato sabato 26 luglio (ore 21, altre repliche il 29 luglio e il 2 agosto) nell’edizione critica di Philip Gossett per la Fondazione Rossini. Particolarità della nuova produzione l’esecuzione consecutiva dei suoi due finali. Quello lieto, scritto dal pesarese per la première della Fenice di Venezia, vede l’eroe trionfare in guerra e in amore, nel finale tragico, composto solo poco dopo un mese per Ferrara, Tancredi sconfigge i Saraceni, ma ferito a morte si spegne nell’affievolirsi di un assolo d’archi. Firma la regia Andrea Bernard, scene di Giuseppe Stellato, costumi di Ilaria Ariemme. A dirigere l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, formazione che accoglie i più promettenti e talentuosi musicisti da tutto il mondo, è Sesto Quatrini. Nel ruolo titolo è Yulia Vakula, mezzosoprano russo, allieva dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” affiancata da Francesca Pia Vitale (Amenaide), Hinano Yorimitsu (Isaura, nella data del 2 agosto c’è Marcela Vidra), Dave Monaco (Argirio), Adolfo Corrado (Orbazzano), Giulia Alletto (Roggiero); Luigi Leo dirige L.A. Chorus, Lucania & Apulia Chorus.
CONCERTI DEL SORBETTO. L’altro Tancredi con Ilaria Narici e la partecipazione di
Chiara Boccabella soprano, Manami Maejima, mezzosoprano Marcela Vidra mezzosoprano, Hinano Yorimitsu mezzosoprano, Joaquím Cangemi tenore, Simone Fenotti tenore, YinJyun Lin pianoforte.
Gioachino Rossini (1792-1868).
da Tancredi:
Venezia 1813
N. 3a Recitativo e Cavatina di Tancredi (Cavatina alternativa scritta per Adelaide Malanotte) “Dolci d’amor parole… Voce che tenera”
(M. Maejima. Eco M. Vidra)
da L’italiana in Algeri
Milano 1814
N. 9a Cavatina di Lindoro (Atto II) “Concedi amor pietoso…Voce che tenera”
(J. Cangemi)
da Adelaide di Borgogna
Duetto Adelaide-Ottone “Mi dai corona e vita… Tu che i puri e dolci affetti”
(C. Boccabella, H. Yorimitsu)
da Tancredi
Ferrara 1813
N. 16-iiia Recitativo e Rondò di Tancredi “Ecco amici Tancredi!… Perché turbar la calma”
(M Maejima)
N. 10a Cavatina di Amenaide “Ah se pur morir degg’io”
(C. Boccabella)
N. 9a Aria di Isaura “Tu che i miseri conforti”
(M. Vidra)
da Tancredi
Milano 1813
N. 4a Recitativo e Aria di Argirio (Atto I) ”Impallidisci?… Se ostinata ancor non cedi”
(S. Fenotti)
N. 15a Aria di Roggiero “Torni d’Amor la face”
(J. Cangemi)
N. 8a Recitativo e Aria di Argirio (Atto II) “Che risolvo, che fò?… Al campo mi chiama”
(S. Fenotti)
Martina Franca, Palazzo Ducale
18, 26, 29 luglio, 2 agosto, ore 21
TANCREDI
Melodramma eroico in due atti di Gioachino Rossini
su libretto di Gaetano Rossi
tratto dalla tragedia in cinque atti Tancrède (1760) di Voltaire
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 6 febbraio 1813
Edizione critica a cura di Philip Gossett (1984) per la Fondazione Rossini di Pesaro
(in collaborazione con Casa Ricordi)
Esecuzione con il finale della prima versione per il Teatro La Fenice di Venezia (6 febbraio 1813)
e della versione per il Teatro Comunale di Ferrara (21 marzo 1813)
Direttore Sesto Quatrini, Regia Andrea Bernard, Scene Giuseppe Stellato, Costumi Ilaria Ariemme, Light designer Pasquale Mari, Argirio Dave Monaco, Tancredi Yulia Vakula, Orbassano Adolfo Corrado, Amenaide Francesca Pia Vitale, Isaura Hinano Yorimitsu (18, 26, 29/7), Marcela Vidra (2/8), Roggiero Giulia Alletto.
Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala L.A. Chorus, Lucania & Apulia Chorus
(Luigi Leo maestro del coro), Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, L.A.
Chorus, Lucania & Apulia Chorus (Luigi Leo maestro del coro).
Antonio Pisani
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