CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ 31 LUGLIO 2025
SANT’IGNAZIO DI LOYOLA, PRESBITERO
– MEMORIA
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«Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre». (Fil 2,10-11)
VANGELO
Raccolgono i buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,47-53).
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.
Parola del Signore.
MEDITAZIONE
San Gregorio Magno [(ca 540-604) papa, dottore della Chiesa], Libro XIII, SC 212
L’ascesi vigile del giusto
“Si va consumando il mio spirito” (Gb 17,1 Vg). Lo spirito si consuma nel timore del giudizio, perché più l’anima degli eletti si sente vicina al giudizio supremo, più trema di paura nell’esame di coscienza e se viene a scoprire in se stessa qualche pensiero carnale, ella li consuma al fuoco della penitenza. (…) L’eletto si rende conto delle sue colpe con tanta più consapevolezza quando attende il giudice rigoroso che si avvicina.
Da ciò deriva che gli eletti sentono sempre vicina la loro fine. Poiché se l’anima dei riprovati si comporta spesso con scelleratezza, è perché crede di aver tanto tempo da vivere nel mondo. Così lo spirito dei giusti s’indebolisce e quello dell’ingiusto si consolida. Per il fatto stesso, infatti, che si gonfia d’orgoglio, non conosce il deperimento del suo spirito. Invece il giusto, considerando la brevità della vita, si allontana dal peccato dell’orgoglio e dell’impurità. Da ciò questa aggiunta: “I miei giorni saranno abbreviati, non mi resta che la tomba”. Chi considera ciò che sarà nella morte non agisce mai senza timore; e vedendosi quasi non più vivo, per così dire, vive in tutta verità davanti agli occhi di colui che l’ha creato. (…)
E’ in questa vigile ascesi che il giusto sfugge all’inganno del peccato. Perciò la Scrittura dice: “In tutte le tue opere ricordati della tua fine e non cadrai mai nel peccato” (Si 7,36).
PADRE NOSTRO…
ORAZIONE
O Dio, che hai chiamato sant’Ignazio [di Loyola]
a operare nella Chiesa per la maggior gloria del tuo nome,
concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio,
di combattere in terra la buona battaglia della fede
per ricevere con lui in cielo la corona dei santi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.
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«Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo».
(Cf. At 16,14b) In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco
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