«Tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

 GIOVEDÌ 07 AGOSTO 2025 

GIOVEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI) 

– SAN GAETANO, PRESBITERO 

– MEMORIA

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«O Dio, vieni a salvarmi,

Signore, vieni presto in mio aiuto.

Tu sei mio aiuto e mio liberatore:

Signore, non tardare». (Sal 69,2.6)

VANGELO

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,13-23).

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».

Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.

Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Santa Teresa di Calcutta [(1910-1997)
fondatrice delle Suore Missionarie della Carità],
No Greater Love 

Il sacramento della riconciliazione: « Tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli »

La confessione è un atto bellissimo, un atto di grandissimo amore. Lì possiamo recarci solo come peccatori, portatori del peccato, e da lì possiamo tornare solo come peccatori perdonati, senza peccato. 

La confessione non è che l’umiltà messa in atto. Un tempo la chiamavamo penitenza, ma si tratta proprio di un sacramento d’amore, del sacramento del perdono. Quando una breccia si apre fra me e Cristo, quando nel mio amore si apre una fessura, qualunque cosa può venire a riempire questa crepa. La confessione è questo momento in cui permetto a Cristo di togliere da me tutto quanto divide, tutto quanto distrugge. La realtà dei miei peccati deve essere la prima cosa. Per molti di noi c’è il pericolo di dimenticare che siamo peccatori e che dobbiamo recarci alla confessione in quanto tali. Dobbiamo recarci a Dio per dirgli quanto siamo afflitti da quello che abbiamo fatto e che l’ha offeso. 

Il confessionale non è il luogo delle conversazioni banali o delle chiacchiere. Solo questo ci deve essere: i miei peccati, il mio pentimento, il mio essere perdonato, il modo di vincere le mie tentazioni, di praticare le virtù, di crescere nell’amore di Dio.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che hai concesso al santo presbitero Gaetano

di imitare lo stile di vita degli apostoli,

per il suo esempio e la sua intercessione

concedi a noi di confidare sempre in te

e di cercare con perseveranza il tuo regno.

Per il nostro Signore Gesù Cristo.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa

e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa». (Mt 16,18)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata.

+ don Francesco

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