«Venite, benedetti del Padre mio», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE                                                

 GIOVEDÌ 14 AGOSTO 2025 

SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE, PRESBITERO E MARTIRE 

– MEMORIA

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«Venite, benedetti del Padre mio», dice il Signore.

«In verità io vi dico: tutto ciò che avete fatto 

a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me». (Mt 25,34-40)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO

Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,21 – 19,1).

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Terminati questi discorsi, Gesù lasciò la Galilea e andò nella regione della Giudea, al di là del Giordano.

Parola del Signore.

MEDITAZIONE 

Sant’Agostino [(354-430)
vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa],
Discorsi, 83,2 (Nuova Biblioteca Agostiniana) 

« Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo a nostri debitori » (Mt 6,12)

Ogni uomo è debitore di Dio e ha come debitore il proprio fratello. Effettivamente chi non è debitore verso Dio se non Colui nel quale non può riscontrarsi alcun peccato? Chi inoltre non ha come debitore il proprio fratello, se non colui verso il quale non ha commesso alcuna colpa? Si può forse trovare tra il genere umano qualcuno che non si sia reso colpevole di qualche azione cattiva nei riguardi d’un suo fratello? 

Ogni uomo dunque è debitore, ma tuttavia anch’egli ha un debitore. Ecco perché il Dio giusto ti ha stabilito una norma rispetto al tuo debitore, nel modo anch’egli si comporterà col proprio. Poiché due sono le opere di misericordia che ci liberano e che sono enunciate brevemente dal Signore stesso nel Vangelo: « Rimettete agli altri e saranno rimessi anche a voi »; « date e sarà dato anche a voi » (Lc 6,37-38). (…) Si tratta dell’indulgenza e della bontà. 

Per quanto riguarda il precetto di perdonare, anche tu vuoi ti si perdonino le colpe che commetti ed hai un altro al quale tu possa perdonare. Per contro, per quanto riguarda il fare la beneficenza, ti chiede l’elemosina un mendicante, ma sei anche tu un mendicante di Dio. In effetti, quando preghiamo, siamo tutti mendicanti di Dio; stiamo davanti alla porta di casa del gran padre di famiglia, anzi ci prostriamo con la faccia a terra, gemiamo supplichevoli, desiderosi di ricevere qualcosa; e questo qualcosa è Dio stesso! Che ti chiede un mendicante? Del pane. E tu che cosa chiedi a Dio se non Cristo che dice: « Io sono il pane vivo, disceso dal cielo » (Gv 6,51)? Volete essere perdonati? « Perdonate e sarete perdonati ». Volete ricevere ? « Date e vi sarà dato ».

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE 

O Dio, che al santo presbitero e martire

Massimiliano Maria [Kolbe],

ardente di amore per la Vergine Immacolata,

hai dato un grande zelo per le anime

e un amore eroico verso il prossimo,

concedi a noi, per sua intercessione,

di impegnarci senza riserve

al servizio degli uomini per la tua gloria

e di conformarci fino alla morte a Cristo tuo Figlio.

Egli è Dio, e vive e regna con te.

 Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Nessuno ha un amore più grande di questo:

dare la vita per i propri amici», dice il Signore». (Gv 15,13)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, luce del nostro cammino, Signore della vita, veramente risorto sia benedetta questa giornata.

+ don Francesco

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